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{ hai cercato per: Art. 1965 c.c. - 11 risultati }
24 marzo 2017

Interpretazione secondo buona fede di un contratto di transazione

Costituiscono principi consolidati nella giurisprudenza anche di legittimità che l’oggetto della transazione va identificato in relazione non alle espressioni letterali usate dalle parti, bensì all’oggettiva situazione di contrasto che le parti […]

11 maggio 2016

Sull’efficacia della transazione conclusa dalla procedura di amministrazione straordinaria nei confronti del debitore tornato in bonis

L’ammissione al passivo di una procedura di amministrazione straordinaria non comporta ricognizione del debito in capo al debitore una volta ritornato in bonis, ostando insuperabilmente a questa conclusione […]

5 agosto 2015

Decreto ingiuntivo nei confronti degli obbligati in solido e abuso dello strumento processuale

Si configura come abuso dello strumento processuale l’aver azionato lo stesso credito con più domande giudiziali (nella specie, ricorsi monitori) nonostante il carattere di omogeneità delle posizioni giuridiche delle parti opponenti, parti processuali dell’unico rapporto dedotto nel ricorso monitorio. Ciò non può tuttavia scalfire l’ammissibilità della domanda giuziale contenuta nei ricorsi monitori, potendo spiegare rilevanza soltanto sotto il profilo delle spese processuali. Le conseguenze delle condotte abusive in sede processuale non esulano, infatti, da quelle espressamente disciplinate dagli art. 91 e ss c.p.c. […]

12 maggio 2015

Annullabilità di transazione, risarcibilità ex art. 1440 c.c. e occultamento di documenti

Le false o omesse indicazioni di fatti la cui conoscenza è indispensabile alla controparte per una corretta formazione della sua volontà contrattuale comportano, in capo al contraente mendace o reticente, l’obbligo di risarcire il danno arrecato alla controparte, qualora quest’ultima, laddove fosse stata a conoscenza delle circostanze maliziosamente taciute, avrebbe concluso il contratto a condizioni diverse da quelle raggiunte e salvo che il primo contraente non dimostri che la controparte era comunque a conoscenza dei fatti dallo stesso occultati ovvero anche solo che avrebbe potuto conoscerli, usando la normale diligenza. […]

20 ottobre 2014

Transazione conclusa dal singolo amministratore condannato in giudizio arbitrale promosso dalla società: insussistenza di regresso verso gli altri amministratori

E’ manifestamente infondata la pretesa del singolo amministratore convenuto e condannato in un giudizio arbitrale di responsabilità  promosso dalla società di ottenere dagli altri amministratori il regresso della spese del procedimento arbitrale, atteso che le stesse conseguono esclusivamente […]

23 luglio 2014

Natura transattiva di un accordo e nullità della transazione

Per stabile se un accordo intercorso tra due o più parti abbia natura transattiva, ciò che rileva è l’esistenza di una res dubia, la finalità conciliativa dell’accordo e la conseguente concessione di reciproci benefici, come emerge dalla definizione del contratto di transazione data dall’art. 1965 c.c. e come costantemente affermato dalla giurisprudenza. Non rileva, invece, il nomen iuris dato dalle parti all’accordo.

In merito all’eventuale nullità di un negozio transattivo, la giurisprudenza di legittimità ha ermeneuticamente stabilito la piena validità di una transazione avente quale base un contratto nullo, specificando che vi è nullità della sola transazione relativa ad un contratto con causa illecita.

12 marzo 2014

Validità di un patto di non concorrenza stipulato nell’ambito di un accordo transattivo

In conformità con il disposto dell’art. 2596 c.c., è valido il patto di non concorrenza di durata inferiore ai cinque anni, che individui in modo preciso il settore di attività, il territorio di riferimento, il corrispettivo dovuto e le sue modalità di pagamento.

12 marzo 2014

Scissione non proporzionale di s.r.l. e tutela risarcitoria del socio

Gli effetti della scissione, dopo l’iscrizione dell’atto, diventano definitivi, ovvero irretrattabili, per cui la data di decorrenza degli stessi rappresenta anche il momento a partire dal quale gli effetti dell’operazione non possono più essere né contestati né revocati; di conseguenza gli interessi che risultino lesi dall’illegittimità dell’operazione sono oggetto di tutela sul piano esclusivamente risarcitoria ai sensi dell’articolo 2504 quater c.c.

[…]

8 aprile 2013

Cessione di quote sociali e natura della dichiarazione di “non aver più nulla a pretendere”

Alla dichiarazione di “non avere più nulla a pretendere” non può riconoscersi natura transattiva per difetto dell’elemento costitutivo delle reciproche concessioni, né natura di rinuncia di tutte le possibili pretese scaturenti dal rapporto. Infatti, […]

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