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14 luglio 2017

Opposizione a decreto ingiuntivo

Nel sistema delineato dal codice di procedura civile, il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo si atteggia come un procedimento il cui oggetto non è ristretto alla verifica delle condizioni di ammissibilità e di validità […]

15 giugno 2017

Sequestro conservativo e garanzia generica patrimoniale

Con riguardo ad obbligazioni contrattuali, l’inadeguatezza patrimoniale del debitore può giustificare la concessione del sequestro conservativo – integrando il “fondato timore” di perdere la garanzia del credito […]

15 giugno 2017

Esclusione del socio da società cooperativa e obbligo statutario di previa intimazione scritta

Ove lo statuto di una società cooperativa preveda che “l’esclusione è deliberata dagli amministratori previa intimazione da parte degli amministratori al socio di rimuoverne, ove possibile, la causa”, eventuali colloqui orali tra amministratori e socio non possono […]

13 giugno 2017

Responsabilità degli amministratori di una società in liquidazione in caso di incapienza del patrimonio della stessa ai fini del soddisfacimento dei creditori sociali

In caso di liquidazione di una società e conseguente insoddisfazione dei creditori della stessa, gli amministratori della medesima non possono essere chiamati a rispondere, a titolo di risarcimento del danno, dell’intero ammontare del credito di terzi […]

30 maggio 2017

Condizioni economiche del debitore e periculum in mora

Le cattive condizioni economiche del debitore di per sé non costituiscono un indice sufficiente per supportare il timore del creditore di perdere le garanzie del proprio credito, e ciò tanto più nel caso in cui […]

28 maggio 2017

Amministratore di fatto

L’individuazione della figura del c.d. amministratore di fatto presuppone lo svolgimento di funzioni gestorie in concreto, senza investitura formale, che abbiano carattere sistematico e non si esauriscano nel compimento di atti di natura “eterogenea ed occasionale”.

28 maggio 2017

Sequestro conservativo e periculum in mora

Ricorre il periculum, da ricavarsi quanto al profilo soggettivo, quando debba presumersi che le condotte distrattive ascritte ai resistenti non permettano alcuna prognosi favorevole circa la spontanea salvaguardia della garanzia patrimoniale generica dovuta ai creditori.

15 maggio 2017

Clausola compromissoria

L’operatività della clausola compromissoria non viene meno a seguito della perdita della qualità di socio della parte, ma rimane opponibile all’ex-socio in riferimento a tutte le controversie che […]

13 maggio 2017

Sequestro conservativo e periculum in mora

Il rischio di dispersione patrimoniale a discapito della garanzia patrimoniale generica si desume dai profili soggettivi, ossia dalla prognosi consentita dalle condotte di tutti i resistenti, i quali hanno ideato e realizzato, o anche solo […]

13 maggio 2017

Tutela cautelare della società a fronte di sanzioni amministrative irrogate a causa della condotta infedele dei propri amministratori

La società, ove esposta a responsabilità amministrativa in ragione della condotta infedele dei propri amministratori, può domandare in sede cautelare il sequestro conservativo sui beni di questi ultimi, ancorché le sanzioni amministrative inflitte non siano ancora definitive. […]

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Contraffazione di disegno, concorrenza sleale e danno di immagine

Costituisce un danno non patrimoniale risarcibile ai sensi dell’art. 125 c.p.i. il discredito che deriva ad un’impresa dalla circostanza che, attraverso la vendita di borse di pelle che imitano i propri disegni e modelli, risulta tradito, agli occhi dei consumatori, il messaggio ambientalista di cui il brand si è fatto portatore.

Il requisito della novità richiesto per la valida registrazione di un disegno o modello presuppone che nessun disegno o modello identico sia stato divulgato anteriormente alla data di presentazione della domanda di registrazione. Quanto all’identità, va sottolineato che i disegni o modelli si reputano identici quando le loro caratteristiche differiscono solo per dettagli irrilevanti. Differenze di forma, dimensione, lavorazione o struttura non potrebbero in alcun caso essere considerate dettagli irrilevanti.

Il requisito del carattere individuale è soddisfatto se il modello è in grado di suscitare un’impressione generale diversa da quella suscitata da qualsiasi modello che sia stato divulgato prima della data di presentazione della domanda di registrazione. Esso presuppone la presenza di una caratteristica peculiare, idonea ad attirare l’attenzione del consumatore su un determinato prodotto al punto da indurlo all’acquisto, preferendolo ad altri modelli presenti sul mercato. Spetta al registrante, laddove la registrazione, come d’ uso, non sia accompagnata da rivendicazioni specifiche, allegare gli elementi che conferiscono al disegno / modello siffatto carattere individuale – così definendo i confini della privativa – mentre è onere di chi sia convenuto in contraffazione la rigorosa prova della carenza di entrambi requisiti, offrendo al giudice un panorama dei modelli e prodotti presenti sul mercato, per consentire un’adeguata valutazione della privativa e comunque la definizione dei suoi confini.

La consapevolezza di commercializzare un prodotto identico a quello dell’attrice, nonché la volontà di voler approfittare dell’accreditamento sul mercato e delle potenzialità attrattive frutto delle scelte stilistiche e delle campagne promozionali di un concorrente, integrano gli estremi della concorrenza sleale, sia per la sua scorrettezza, rilevante ai sensi dell’art. 2598 n.3 c.c., sia sotto il profilo dell’appropriazione di pregi altrui, rilevante ai sensi dell’art. 2598 n.2 c.c.

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Massimo Bacci

Avvocato

Avvocato iscritto al foro di Prato. Laureato con Lode in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze; LLM in Intellectual Property; Master in Diritto Privato Europeo e della Cooperazione Internazionale; Corso...(continua)

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