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19 ottobre 2015

Impugnazione della delibera di approvazione del bilancio di esercizio. Onere di indicazione specifica delle poste iscritte in bilancio in violazione dei principi e delle norme vigenti

La parte che impugna la delibera di approvazione del bilancio di esercizio, lamentando che il documento contabile è stato redatto senza l’osservanza dei precetti fondamentali di cui all’art. 2423, secondo comma, c.c., e di aver quindi subito un pregiudizio a causa del difetto di chiarezza, veridicità e correttezza di una più poste contenute in bilancio, […]

21 luglio 2015

Impugnazione di delibera assembleare di nomina dell’amministratore e determinazione del compenso: Conflitto di interessi. Abuso di maggioranza

Sussiste conflitto di interessi tra socio e società quando il primo si trovi nella condizione di essere portatore -con riferimento a una specifica delibera- di un duplice e contrapposto interesse: da una parte il proprio interesse di socio e dall’altra l’interesse della società, e questa duplicità di interessi è tale per cui il socio non può realizzare l’uno se non sacrificando l’altro […]

8 giugno 2015

Disciplina e presupposti dell’azione di responsabilità nei confronti di un amministratore di fatto di una srl esercitata dal curatore fallimentare

Per l’effetto del fallimento le fattispecie di azione di responsabilità degli amministratori di cui agli artt. 2392 e 2394 c.c. confluiscono in un’unica azione, dal carattere unitario ed inscindibile, all’esercizio della quale è legittimato, in via esclusiva, il curatore del fallimento ai sensi dell’art. 146 L.F., che può, conseguentemente, formulare istanze risarcitorie verso gli amministratori, i liquidatori ed i sindaci tanto con riferimento ai presupposti della responsabilità (contrattuale) di questi verso la società, quanto a quelli della responsabilità (extracontrattuale) verso i creditori sociali […]

20 aprile 2015

Iscrizione nel Registro delle Imprese del trasferimento della sede legale

In tema di iscrizioni del registro delle imprese, il sitema normativo non consente l’iscrizione di ufficio di una asserita sede effettiva in luogo di quella indicata quale sede legale della società (nella specie, il Giudice del registro ha respinto la domanda del conservatore volta a ottenere un provvedimento di iscrizione d’ufficio, ai sensi dell’art. 2190 c.c., del trasferimento della sede legale di una società non già sulla base una apposita delibera societaria, ma di un mero fatto ricostruito sulla base di presunzioni concernenti il luogo ove la società svolge la propria attività).

 

15 gennaio 2015

Srl. Abolizione dell’obbligatorietà del libro soci ed efficacia del trasferimento delle partecipazioni. Diritto di informazione e consultazione del socio non amministratore in via di urgenza.

A seguito dell’abolizione dell’obbligatorietà del libro soci, deve ritenersi esclusa la possibilità di continuare a subordinare all’iscrizione nel libro soci, volontariamente istituito e tenuto dall’amministratore, l’efficacia, di fronte alla società, dell’atto di trasferimento di partecipazioni sociali […]

16 settembre 2014

Fusione. Il danno risarcibile ai sensi dell’art. 2504 quater c.c.

La mera predisposizione di progetti di fusione privi dei requisiti previsti dalla legge o il mancato rispetto dei termini di cui all’art. 2503 c.c. non sono fatti di per sé idonei a cagionare danno ai creditori, potendo un tale danno essere ipotizzato solo nei casi in cui l’operazione di fusione comporti un’insufficienza patrimoniale della società risultante dalla fusione.

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13 luglio 2017

Bilancio falso da cui emerge la perdita integrale del capitale sociale di s.r.l.

In caso di delibera di azzeramento e contestuale aumento del capitale sociale, la legittimazione all’azione di annullamento della delibera stessa sussiste anche in capo a colui che, non avendo esercitato il proprio diritto di opzione, abbia perso la qualifica di socio. La legittimazione all’impugnazione, infatti, sussiste in tutti i casi in cui il venir meno della qualità di socio sia diretta conseguenza della deliberazione la cui legittimità è contestata. Sarebbe logicamente incongruo, oltre che in contrasto con il principio di cui all’art. 24, co. 1, Cost., ritenere come causa del difetto di legittimazione proprio quel fatto che l’attore assume essere contra legem e di cui vorrebbe vedere eliminati gli effetti.

E’ nulla la delibera che approva un bilancio che, sottovalutando significativamente il magazzino, non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale della società ed espone perdite di esercizio superiori a quelle reali.

E’ nulla per violazione del principio di chiarezza la delibera che approvi un bilancio in cui ci si limita a dar conto in maniera laconica del fatto che la società nel corso dell’esercizio ha posto in essere operazioni con parti correlate senza specificare quali siano tali operazioni e chi siano le parti correlate. In questo modo si preclude ai destinatari del bilancio la possibilità di verificare se effettivamente si tratti di operazioni concluse a normali condizioni di mercato oppure no.

La circostanza che il metodo di redazione del bilancio contrario ai principi di chiarezza e precisione sia stato adottato in passato con il consenso o, addirittura, su iniziativa del socio che poi ha impugnato il bilancio è irrilevante ai fini della illiceità del bilancio stesso e della conseguente nullità della relativa deliberazione assembleare di approvazione, atteso che il bilancio d’esercizio di una società di capitali ha come destinatari non solo i soci, ma tutta una pluralità di terzi, i quali, potendo venire in contatto con la società, hanno interesse a valutarne la situazione patrimoniale ed economica.

Sono nulle per impossibilità dell’oggetto le delibere di riduzione e contestuale aumento del capitale ex art. 2482-ter c.c. che siano state assunte dall’assemblea straordinaria sulla base di un bilancio falso da cui risulti la perdita integrale del capitale sociale in realtà non verificatasi.

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Chiara Presciani

Laurea in giurisprudenza con 110 e lode presso l'Università degli studi di Bergamo Dottorato di ricerca in Diritto Commerciale (XXIX ciclo) presso l'Università degli studi di Brescia. Avvocato iscritto all'Ordine di...(continua)

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