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3 luglio 2017

Invalidità della delibera di approvazione del bilancio di liquidazione: presupposti e conseguenze

E’ scorretto il bilancio di società in liquidazione ispirato al criterio della continuazione dell’attività, essendo tale continuazione di per sé incompatibile con la fase liquidatoria, preposta al realizzo delle attività e al pagamento delle passività dell’ente. […]

30 giugno 2017

Impegni parasociali a favore della società e legittimazione a pretendere l’adempimento

Il patto parasociale, in forza del quale taluni soci si impegnano a eseguire prestazioni a beneficio della società, integra la fattispecie del contratto a favore di terzo disciplinato dall’art. 1411 c.c., il cui adempimento può essere chiesto sia dalla società […]

19 aprile 2017

Riporto di utili a nuovo e abuso di maggioranza

L’abuso di potere è causa di annullamento delle deliberazioni assembleari quando la deliberazione: a) non trovi alcuna giustificazione nell’interesse della società; b) sia il risultato di una intenzionale attività fraudolenta dei soci di maggioranza […]

28 marzo 2017

Sottoscrizione di aumento di capitale e responsabilità della società emittente per informazioni mendaci

In tema di responsabilità della società emittente per diffusione di informazioni mendaci in occasione di aumento di capitale sociale, l’espressa invocazione di una responsabilità degli amministratori ex art. 2395 c.c. quale presupposto di una responsabilità ex art. 2049 c.c. della società è idonea a radicare la competenza del tribunale delle imprese.

[…]

16 marzo 2017

Azzeramento e ricostituzione del capitale sociale e legittimazione all’impugnazione della delibera assembleare

Colui il quale abbia perso la qualità di socio non avendo sottoscritto la propria quota di ricostituzione del capitale sociale conserva la legittimazione ad esperire l’azione di accertamento della nullità della delibera assembleare adottata ex art. 2447 c.c..

23 gennaio 2017

Ultrattività del patto compromissorio rispetto al contratto cui inerisce

Il patto processuale di devoluzione in arbitrato di una categoria di controversie deve ritenersi autonomo rispetto al contratto cui inerisce, onde può resistere non solo all’invalidazione del contratto che eventualmente sopraggiunga, ma anche all’eventuale cessazione […]

18 gennaio 2017

Illegittima esecuzione del transfert di titolo azionario e rimedi contro l’emittente

L’indebita esecuzione di transfert da parte dell’emittente, se di per sé legittima senz’altro l’originario intestatario delle azioni a svolgere domanda risarcitoria nei confronti di quest’ultima, non legittima invece tale originario intestatario a chiedere la condanna della sola emittente […]

5 agosto 2016

Iscrizione nel registro delle imprese e ordine di cancellazione contenuto in sentenza non definitiva

Ai fini della iscrizione nel registro delle imprese di ordini di cancellazione disposti con sentenza, non è necessario il passaggio in giudicato del provvedimento, essendo sufficiente la provvisoria esecutività.

26 luglio 2016

Adeguatezza del compenso dell’amministratore di srl e controllo giudiziale di correttezza sulle delibere assembleari

In tema di adeguatezza del compenso dell’amministratore di srl, è possibile denunciare al giudice la circostanza che tale compenso risulti sproporzionato e pertanto manifestamente eccedente i limiti della discrezionalità imprenditoriale, impugnando quindi la decisione sotto il profilo della violazione del dovere di buona fede in senso oggettivo in quanto intesa al perseguimento di interessi personali estranei al rapporto sociale ad intenzionale danno degli altri soci.

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16 maggio 2017

Marchio registrato: nullità per assenza di capacità distintiva e decadenza per non uso.

Affinché un marchio possa essere ritenuto nullo per carenza di capacità distintiva ex art. 13 CPI, è necessario che l’assenza del carattere distintivo sussista all’epoca della registrazione dello stesso.

Dal momento che per l’attore in decadenza appare estremamente difficoltoso fornire la prova storica negativa del mancato uso del marchio, in ragione della sua estraneità all’organizzazione dell’impresa titolare dello stesso, l’art. 121 comma 1 del CPI autorizza la prova mediante presunzioni semplici, anche in considerazione della possibilità per il titolare della privativa di contestare il valore presuntivo degli elementi allegati dalla controparte. La presenza sul mercato italiano di prodotti derivanti da importazione parallela non dimostra un uso effettivo del marchio, bensì un utilizzo meramente simbolico e sporadico e perciò non idoneo ad evitare la decadenza per non uso.

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Carmine Di Benedetto

Laurea in Giurisprudenza (110/110 con lode) presso Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano, 2013. Exchange Student presso The George Washington University School of Law, Washington, D.C., Stati Uniti, 2012....(continua)

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