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10 novembre 2017

Abuso di minoranza e onere della prova

Qualora venga eccepita la natura abusiva dell’esercizio, da parte della minoranza, delle prerogative statutarie riconosciutele, è onere della società dimostrare la strumentalità di siffatto esercizio e, quindi, di provare che la minoranza ha agito allo scopo di ledere […]

31 ottobre 2017

Inadempimento della società verso i terzi e responsabilità dell’amministratore

È responsabile nei confronti della società l’amministratore alla cui condotta negligente sia direttamente imputabile l’inadempimento della società amministrata alle proprie obbligazioni assunte nei confronti di un terzo, dal quale sia derivato un danno […]

20 ottobre 2017

In tema di nesso di causalità tra condotta e danno nel giudizio di responsabilità dell’amministratore

Ai fini dell’imputazione di responsabilità in capo all’amministratore, è necessario che la società (o il socio attore ai sensi dell’art. 2476, co. 3, c.c.) dimostrino l’esistenza dell’inadempimento, del danno e del nesso causale tra i medesimi.

18 ottobre 2017

Preliminare di partecipazioni sociali e tutela cautelare

Non è suscettibile di esecuzione forzata in forma specifica ai sensi dell’art. 2932 c.c. l’obbligo di trasferire la proprietà di partecipazioni sociali, con la conseguenza che la parte che invoca l’adempimento di siffatto obbligo non può esperire il sequestro conservativo […]

27 febbraio 2017

Azione di responsabilità del socio e danno indiretto

Con l’azione di responsabilità ai sensi dell’art. 2746, co. 6, c.c. (che costituisce l’equivalente dell’art. 2395 c.c.), il socio non è legittimato a richiedere in proprio all’amministratore il risarcimento […]

7 febbraio 2017

Versamento da parte di un terzo finalizzato alla sottoscrizione di un futuro aumento di capitale e pretesa restitutoria

Il terzo che ha trasferito alla società una somma di denaro al fine di sottoscrivere un futuro aumento di capitale ha diritto alla restituzione di quanto versato qualora la società non deliberi il citato aumento, atteso che l’attribuzione è priva di causa […]

7 febbraio 2017

Omessa relazione dei sindaci e annullabilità della delibera di approvazione del bilancio

Costituisce un vizio procedimentale, che giustifica l’annullamento della delibera di approvazione del bilancio, la mancata comunicazione del progetto di bilancio al collegio sindacale e la conseguente mancanza della relazione […]

7 febbraio 2017

Interesse personale del socio e conflitto di interessi

Affinché una delibera sia annullabile in quanto assunta con il voto determinante di un socio in conflitto di interessi, è necessario che sussista un rapporto di reciproca esclusività tra l’interesse sociale e quello del socio, con la conseguenza che […]

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21 luglio 2017

Avveramento della condizione ex art. 1359 c.c. anche in caso di mutamento dell’interesse della parte nel corso del rapporto

La fictio di avveramento della condizione ex art. 1359 c.c. deve essere applicata, a fini di riequilibrio dell’assetto negoziale, anche quando l’interesse di una parte si modifichi nel corso del rapporto fino a risultare in concreto contrario all’avveramento della condizione. La apposizione di condizione potestativa mista – in parte dipendente dall’operato di terzi e in parte dalla condotta del soggetto nel cui interesse è posta – non può infatti risolversi in un improprio ius poenitendi della parte a favore della quale la condizione è stata in origine posta,  parte alla quale non è quindi consentito di togliere efficacia al contratto condizionato omettendo le iniziative a proprio carico necessarie perché il terzo pervenga al comportamento dedotto in condizione (nella specie, il Tribunale ha ritenuto avverata ex art. 1359 c.c. la condizione apposta al contratto di compravendita di azioni – avente per oggetto la sottoscrizione di un contratto di appalto da parte della società acquirente – nonostante il mancato avveramento risultasse imputabile alla condotta della società acquirente stessa, nel cui interesse la clausola condizionale era stata ab origine prevista).

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Camilla Savoldi

Avvocato del Foro di Milano.
Laureata in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca (110L).
Dottoranda in Diritto Commerciale presso l’Università Cattolica del Sacro...(continua)

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