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15 gennaio 2014

Il rischio di confusione ai fini della contraffazione di marchio e in ambito della concorrenza sleale confusoria

Il rischio di confusione si concreta anche nell’ipotesi in cui il pubblico possa credere che i prodotti o servizi provengano dalla stessa impresa o, eventualmente, da imprese collegate. Tale valutazione va compiuta globalmente, prendendo in considerazione tutti i fattori pertinenti del caso di specie, in rapporto di interdipendenza, avuto in particolare riguardo alla somiglianza dei marchi e quella dei prodotti o servizi designati: un tenue grado di somiglianza tra i prodotti o servizi designati può essere compensato da un elevato grado di somiglianza tra i marchi e viceversa. Il rischio di confusione è tanto più elevato quanto più rilevante è il carattere distintivo del segno anteriore: in effetti, i marchi dotati di un elevato carattere distintivo, o intrinsecamente o a motivo della loro notorietà sul mercato, godono di una tutela più ampia rispetto ai marchi il cui carattere distintivo è inferiore. Occorre altresì tener conto del fatto che il consumatore medio solo raramente ha la possibilità di procedere ad un confronto diretto dei vari marchi, ma deve fare affidamento sull’immagine non perfetta che ha mantenuto nella memoria e che il suo livello di attenzione può variare in funzione della categoria di prodotti o di servizi di cui trattasi. L’eliminazione di alcuni marginali elementi grafici, non muta l’interferenza con il nucleo ideologico del segno, fornendo i due brand a confronto l’identica impressione visiva, fonetica e lessicale complessiva. E ciò attraverso un giudizio sintetico e unitario, che conduce a ritenere il marchio censurato potenzialmente idoneo a creare confusione nel pubblico. Le scelte estetiche nella realizzazione del packaging senz’altro voluttuarie e capricciose, svolgono una funzione distintiva e la loro imitazione, oltre ad integrare l’autonoma fattispecie della concorrenza confusoria, rilevano altresì sotto il profilo del comportamento contrario alla correttezza professionale per agganciamento.

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