CERCA UNA SENTENZA

Trova le sentenze con una ricerca libera o per argomento suggerito:

ricerca
avanzata

(altri criteri di ricerca)

Articolo:

trova le sentenze che si riferiscono ad un particolare articolo del codice:

Data:

trova le sentenze pubblicate ufficialmente in una data specifica o in un periodo:

da a

Ente giudicante e luogo:
Registro e codice:

n° progressivo

anno

12 luglio 2017

Nomina giudiziale del liquidatore, azione diretta del socio e responsabilità illimitata e solidale del socio accomodante

Il Tribunale, con provvedimento di volontaria giurisdizione, nomina il liquidatore in via sostitutiva dell’organo assembleare, ai sensi dell’art. 2275 co. 1 c.c., solo quando, a seguito dell’accertamento giudiziale della causa di scioglimento della società, difetti la convocazione dell’assemblea o manchi la deliberazione della nomina (nel caso di specie il Tribunale, preso atto che la nomina del liquidatore può avvenire solo in sede di volontaria giurisdizione e che occorre quale requisito essenziale l’inerzia dell’organo assembleare susseguente all’accertamento giudiziale della causa di scioglimento, ha dichiarato l’inammissibilità della domanda di nomina perché formulata in sede contenziosa e non di volontaria giurisdizione e perché proposta contestualmente e non successivamente a quella di accertamento della causa di scioglimento, quando ancora l’assemblea poteva essere convocata per deliberare la nomina del liquidatore).

In caso di azione diretta del socio contro gli amministratori di società di persone il danno risarcibile non è il danno derivante indirettamente dalla lesione del patrimonio sociale, ma solo quello direttamente causato al socio come conseguenza immediata del comportamento degli amministratori; ciò perché la partecipazione sociale rappresenta un bene distinto dal patrimonio della società (nel caso di specie il Tribunale ha respinto la domanda di condanna al risarcimento del danno patito dal socio a causa della mala gestio dell’amministratore perché il pregiudizio da lui subito, consistente nella diminuzione di valore della partecipazione, è una conseguenza indiretta ed eventuale della condotta dell’amministratore o del liquidatore incidente in via diretta solo sul patrimonio della società).

Lo svolgimento costante di attività gestoria della società in accomandita semplice da parte del socio accomodante in violazione dell’art. 2320, co. 1, c.c. determina la sua responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali.

Per un accesso veloce a questo contenuto
usa lo shortlink:
http://bit.ly/2wPgGD6
oppure usa questo QR code:
Scan the QR Code

Scopri
CHI SIAMO

Tutte le informazioni su giurisprudenzadelleimprese.it: il curatore, lo staff e il network di competenze che rendono possibile l'esistenza di questo portale.

Grazie al
PATROCINIO di:

Associazione
Disiano Preite

per lo Studio
del Diritto
delle Imprese

Seguici!

Iscriviti alla newsletter:

(trattamento dati)

oppure su:

Sostienici

Si ringrazia:

logo Marchi & Brevetti Web

Se ritieni utile il servizio

link sostienici