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22 maggio 2017

Responsabilità della banca per abusiva concessione di credito

La domanda giudiziale con cui si chiede di accertare la responsabilità di un istituto bancario per aver concesso abusivamente credito ad una società e aggravato così lo stato di dissesto della stessa, integrando un’ipotesi di concorso del terzo negli atti di mala gestio degli amministratori, deve essere attribuita alla cognizione del Tribunale in composizione collegiale, così come previsto dall’art. 3 co. 2 let. a) del d.lgs. n. 168 del 27 giugno 2003. La fattispecie, infatti, pur riguardando soggetti estranei alla compagine sociale, inerisce pur sempre a “rapporti societari”, in quanto la soluzione circa la responsabilità dell’istituto di credito implica necessariamente il vaglio della condotta degli amministratori e della loro responsabilità nei confronti della società per gli atti di mala gestio.

Il curatore fallimentare ha la legittimazione attiva a far valere in giudizio la responsabilità a titolo di concorso degli istituti di credito nella mala gestio degli amministratori, per avere le banche fornito lo strumento mediante il quale l’organo gestorio della società ha proseguito con modalità non conservative l’attività dopo la perdita del capitale sociale (art. 2486 c.c.) aggravandone il dissesto.

La prescrizione della responsabilità dell’istituto di credito per aver contribuito all’aggravamento del dissesto della società concedendole abusivamente del credito si interrompe ex art. 1310 c.c. là dove sia stato tempestivamente attivato un separato giudizio contro gli amministratori ed i sindaci della società, per farne valere la responsabilità ex artt. 2393, 2394, 2407 e/o 2043 c.c. in relazione ai danni sofferti dalla società fallita, anche per il ricorso ad
affidamenti e prestiti bancari.

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