CERCA UNA SENTENZA

Trova le sentenze con una ricerca libera o per argomento suggerito:

ricerca
avanzata

(altri criteri di ricerca)

Articolo:

trova le sentenze che si riferiscono ad un particolare articolo del codice:

Data:

trova le sentenze pubblicate ufficialmente in una data specifica o in un periodo:

da a

Ente giudicante e luogo:
Registro e codice:

n° progressivo

anno

25 luglio 2014

Società cooperativa e denunzia al tribunale per gravi irregolarità nella gestione

Il procedimento di denuncia al tribunale per gravi irregolarità nella gestione deve ritenersi ammissibile anche per le società cooperative a responsabilità limitata, atteso che l’art. 2545 quinqulesdecies c.c. ha previsto per le cooperative in genere, comunque modellate, l’operatività dell’art 2409 c.c..

 

Una clausola compromissoria contenuta nello statuto di una società cooperativa non è idonea a precludere il ricorso al tribunale ai sensi dell’art. 2409 c.c.. La legittìmazione a presentare la denunzia spetta ai soci, non venendo in rilievo, nel caso delle società cooperative, i limiti di partecipazione al capitale sociale ovvero ai limiti numerici dei soci stessi.

 

Lo status di socio e la titolarità della percentuale indicata nelle disposizioni in tema di impugnazione delle delibere assembleari, così come in tema di denunzia al tribunale, non costituiscono esclusivamente un presupposto processuale condizionante la regolare instaurazione del procedimento, ma integrano una condizione dell’azione che, in quanto tale, deve permanere intatta fino alla pronunzia.

 

In tema di società cooperative, i poteri dell’autorità di vigilanza non interferiscono con il procedimento ex art. 2409 c.c. configurandosi la obbligatorietà della notificazione del ricorso anche all’autorità come litis denuntiatio. Il controllo giudiziario ed il controllo governativo costituiscono, infatti, forme di controllo concorrenti e, proprio al fine di evitare che sussistano delle situazione di conflitto tra le due, l’art. 2545 quinquiesdecies c.c. prevede, in primo luogo, che il ricorso vada notificato all’autorità di vigilanza (consentendosi così a detta autorità di essere informata sull’esistenza di una denuncia al tribunale e delle gravi irregolarità gestorie) e, sotto altro profilo, l’adozione del criterio della prevenzione nel senso che proseguirà il procedimento, giudiziario o amministrativo, che sia giunto per primo alla nomina di un amministratore giudiziario o di un ispettore.

 

Per un accesso veloce a questo contenuto
usa lo shortlink:
http://bit.ly/1F6vGHe
oppure usa questo QR code:
Scan the QR Code

Scopri
CHI SIAMO

Tutte le informazioni su giurisprudenzadelleimprese.it: il curatore, lo staff e il network di competenze che rendono possibile l'esistenza di questo portale.

Grazie al
PATROCINIO di:

Associazione
Disiano Preite

per lo Studio
del Diritto
delle Imprese

Seguici!

Iscriviti alla newsletter:

(trattamento dati)

oppure su:

Sostienici

Si ringrazia:

logo Marchi & Brevetti Web

Se ritieni utile il servizio

link sostienici