8 Agosto 2019

Ammissibilità di un ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c. in relazione alla sospensione degli effetti di un aumento di capitale deliberato da una s.r.l. a copertura perdite e alla nomina di un curatore speciale per l’impugnazione di una sentenza di annullamento di una deliberazione assembleare della stessa società

Nelle società di capitali, la sospensione degli effetti di deliberazioni degli organi sociali, quand’anche incidenti sul mantenimento della posizione sociale di uno o più soci, può essere richiesta, a norma dell’art. 2378, co. 4, c.c. (richiamato, per le s.r.l., dall’art. 2479-ter, u.c., c.c.), soltanto con ricorso depositato contestualmente alla proposizione di un’azione di annullamento o nullità della relativa deliberazione, con la conseguenza che risulta preclusa al socio la possibilità di ottenere la medesima tutela mediante l’esperimento del rimedio residuale e “atipico” di cui all’art. 700 c.p.c.
Nei giudizi che hanno a oggetto l’impugnazione di delibere assunte da organi societari unico legittimato passivo, in base al principio di immedesimazione organica, è la società i cui organi hanno adottato le decisioni contestate e non invece i singoli soggetti partecipanti all’organo, sicché non è ammissibile la richiesta di nomina di un curatore speciale che si surroghi al rappresentante legale della società al fine di impugnare un provvedimento giurisdizionale reso nell’ambito di un giudizio di cui la società è stata parte (nel caso di specie, un socio di s.r.l. chiedeva, mediante ricorso ex art. 700 c.p.c., la nomina di un curatore speciale che sostituisse l’organo amministrativo della società al fine di “studiare” una sentenza resa nell’ambito di un giudizio di cui la società è stata parte “per capire se è di giustizia appellarla … e, in tal caso, [per promuovere] appello con istanza di sospensione”).

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