7 febbraio 2013

Applicazione analogica alla s.r.l. del regime sulla responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali per inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione del patrimonio sociale

L’azione di responsabilità ex art. 2394 c.c. è volta a reintegrare il patrimonio sociale illegittimamente depauperato  dagli amministratori.

L’azione presuppone la deduzione della prova di una condotta illecita dell’amministratore che abbia causato un depauperamento patrimoniale tale da rendere il patrimonio sociale stesso inidoneo a svolgere la sua tipica funzione di garanzia nei confronti dei terzi creditori. Tale prova risulta mancante allorquando i presupposti oggetto di mala gestio sono indicati genericamente nella domanda o quando l’atto gestorio distrattivo del patrimonio sociale appare sorretto da una causa coerente col perseguimento dell’oggetto sociale della società cui l’atto è imputabile.

L’azione si prescrive in cinque anni da quando si è verificata l’insufficienza patrimoniale o dal momento in cui i creditori sono stati in grado di percepire detta insufficienza, in applicazione del principio di cui all’art. 2935 c.c.

La mancanza di una corrispondente norma in materia di s.r.l. è frutto di un errore di coordinamento del legislatore, essendo incompatibile una lacuna di tal genere a fronte dell’impianto codicistico risultante dagli artt. 2485, 2486, 2477 e 2497 c.c.

 

gabriele.scaglia

Notaio con sede in Triuggio (MB) e operante in tutta la Lombardia. Dottore di ricerca presso la Scuola di Dottorato "Impresa, lavoro e Istituzioni" dell'Università Cattolica di Milano (curriculum diritto...(continua)

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