3 aprile 2014

Compagnie telefoniche e abuso di posizione dominante: prescrizione del diritto al risarcimento dei danni

Del risultato dell’attività istruttoria dell’AGCM si possono avvantaggiare in altri procedimenti non solo i soggetti strettamente coinvolti nell’indagine, ma altresì coloro che si trovino in posizioni identiche o simili o che comunque possano sortire o aver subito un pregiudizio in conseguenza dei comportamenti presi in considerazione delle indagini dell’AGCM. L’azione di risarcimento del danno anticoncorrenziale deve considerarsi ricompresa nell’area dell’illecito aquiliano e dunque si prescrive nel termine quinquennale decorrente dal momento in cui il diritto può essere fatto valere. In caso di abuso di posizione dominante, il dies a quo dal quale far decorrere il termine prescrizionale se il soggetto danneggiato sia un’impresa che operi nel medesimo mercato del preteso danneggiante, cui viene imputato un abuso di dominante sul mercato, si deve collocare alla data dell’apertura dell’indagine dell’Autorità, cui è stata data ampia pubblicità, poiché tale fatto diviene così oggettivamente percepibile e riconoscibile per un operatore economico che necessariamente, usando l’ordinaria diligenza, deve conoscere gli eventi del mercato in cui opera.  

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Maria Luigia Franceschelli

Associate

Dottorato di Ricerca in Proprietà Industriale, Università degli Studi di Milano Avvocato presso Hogan Lovells Studio Legale, IP team(continua)

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