5 settembre 2014

Contraffazione di marchi e di segni distintivi

L’inattività di una società connessa alla circostanza che la sua azienda sia stata concessa in affitto a terzi non implica che essa abbia dismesso ogni interesse alla conservazione della stessa e dei beni in essa compresi.

La sola qualità di titolare di marchi registrati – sfruttabili mediante la concessione di licenze in favore di terzi – e di eventuali segni di fatto costituisce ragione sufficiente a confermare il diritto in capo alla società titolare a contrastare indebite utilizzazioni o contraffazioni di detti segni.

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Andrea Andolina

Editor

Associate Lawyer presso Clifford Chance, Milano. Collaboro dal 2014 con Giurisprudenza delle Imprese, per cui ho curato la Rassegna di Diritto Industriale realizzata nel 2017. Ho conseguito il Master (LLM) in...(continua)

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