11 marzo 2016

Contraffazione di modello di fatto e di disegno comunitario

La domanda di accertamento di contraffazione rispetto a un modello di fatto proposta nella 1° memoria, 183, 6° comma c.p.c. non costituisce domanda nuova rispetto a quella formulata con la citazione introduttiva del giudizio avente ad oggetto la richiesta di tutela di un’esclusiva fondata su un disegno/modello registrato. Essa rappresenta semmai una mera modifica della domanda inizialmente proposta volta ad ottenere la tutela del diritto affermato (quello di esclusiva all’uso del modello/disegno industriale), in prima battuta in quanto rinveniente da una “registrazione”, e successivamente – stante la contestazione di validità di detto titolo – in quanto rinveniente da un “fatto” quale la divulgazione di articoli riproducenti un disegno nuovo e dotato di efficacia individualizzante, suscettibile – ex art. 34 c.p.i. e art. 7 paragrafo 2 lett. b) del Reg. Modello Comunitario (RCD) 6/2012 – di fondare, comunque, detta tutela.

La ratio degli art. 34 c.p.i. e art. 7 del Reg. CE n. 6/2002 è di impedire che siano opponibili al titolare del diritto atti di divulgazione del modello o del disegno che questi abbia effettuato nei 12 mesi dalla domanda della registrazione (o che abbiano compiuto terzi , contro l’autore del disegno, nello stesso periodo, che in quanto tali si considerano un abuso); si tratta di un termine di tolleranza garantito a coloro che intendano verificare il successo del modello sul mercato prima di provvedere alla registrazione nazionale o comunitaria, con le spese e gli oneri che ciò comporta.

La contraffazione di un bene e la sua commercializzazione determinano la perdita attuale e/o potenziale di clientela e vanificano gli sforzi compiuti da chi ne è stato vittima per ottenere la privativa (spese di ricerca e registrazione) e per lanciare il prodotto sul mercato (spese di promozione), provocando un danno patrimoniale e un danno all’immagine dell’imprenditore, che, anche attraverso la capacità distintiva di quel bene, intendeva rafforzare la sua possibilità di penetrazione del mercato.

Francesca Milani

Avvocato

IP Lawyer presso Studio Legale Mondini Rusconi, Milano. Si è laureata presso l'Università Cattolica di Milano nel 2015 con 110 e lode e una tesi in diritto industriale sull'uso non autorizzato del marchio altrui in...(continua)

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