21 Dicembre 2016

Delibera di esclusione del socio lavoratore di una cooperativa: effetti e termine per l’opposizione

La società cooperativa, nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa subordinata, il rapporto di lavoro è caratterizzato dal concorso di una molteplicità di cause collegate, che non si limitano al solo perseguimento dell’oggetto sociale e alla soddisfazione dello scopo mutualistico. Si tratta dunque di una pluralità di rapporti contrattuali legati da un nesso genetico e funzionale di interdipendenza, in ragione del quale il contratto di società costituisce un presupposto ineliminabile per la valida sussistenza del rapporto di lavoro subordinato del socio lavoratore. All’interno di un simile assetto sussiste un rapporto di consequenzialità fra il recesso o l’esclusione del socio e l’estinzione del rapporto di lavoro, tale da escludere che a seguito del primo evento, vi sia la necessità di un distinto atto di licenziamento.

Il socio lavoratore di una cooperativa può contestare la propria esclusione dalla società solo opponendosi alla relativa delibera nelle forme e nei termini previsti dall’art. 2533 c.c., e ciò anche allorquando la società abbia intimato il licenziamento. In caso contrario, il difetto di opposizione rende definitivo lo scioglimento del rapporto sociale e produce l’estinzione del rapporto di lavoro ex art. 5, co. 2, l. n. 142/2001, rendendo inammissibile per difetto di interesse l’azione successivamente proposta per contestare la legittimità del solo licenziamento. L’impugnazione giudiziale della delibera di esclusione tempestivamente introdotta è l’unico mezzo per contestarne la legittimità e i presupposti dell’adozione.

Una volta che il socio lavoratore di una cooperativa abbia avuto formale comunicazione della sua esclusione, opera il termine di decadenza di 60 giorni ex art. 2533 c.c. entro i quali può essere presentata opposizione contro la delibera di esclusione innanzi al Tribunale Ordinario. Il semplice invio di una lettera a mezzo raccomandata da parte del socio escluso non ha alcun valore interruttivo del termine decadenziale.

 

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Pier Paolo Picarelli

Praticante avvocato presso lo studio legale del Prof. Avv. Federico Pernazza.

Segretario della XL Conferenza dei Giovani Avvocati dell'Ordine di Roma.(continua)

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