23 Ottobre 2019

Efficacia di giudicato esterno del decreto ingiuntivo a seguito della rinuncia agli atti dell’opponente

La mancata opposizione al decreto ingiuntivo, cui deve logicamente assimilarsi l’opposizione proposta e rinunciata, ha efficacia di giudicato c.d. esterno e preclude, pertanto, ogni futura impugnazione negoziale avente a oggetto il contratto posto a fondamento della pretesa oggetto del decreto stesso. Infatti, il giudicato sostanziale conseguente alla mancata opposizione (cosi come all’opposizione proposta e rinunciata) copre non soltanto l’esistenza del credito azionato, del rapporto di cui esso è oggetto e del titolo su cui il credito e il rapporto stessi si fondano, ma anche l’inesistenza di fatti impeditivi, estintivi e modificativi del rapporto e del credito precedente al ricorso per ingiunzione non dedotti con l’opposizione (in quanto non proposta ovvero proposta e rinunciata).

In caso di rinuncia agli atti dell’opposizione da parte dell’opponente, deve pertanto escludersi che la convenuta opposta abbia un interesse giuridicamente apprezzabile a proseguire il giudizio per ottenere una pronuncia di rigetto delle impugnative negoziali sulla esistenza, la validità e l’efficacia del titolo da cui origina il credito proposte dall’attore del giudizio di opposizione in via riconvenzionale.

Per visualizzare la sentenza devi effetuare la login

Luigi Pecorella

LL.M. International Financial Law presso King's College London; Dottorando di ricerca in Diritto, Mercato e Persona (indirizzo IUS 04 - Diritto Commerciale) presso Università Ca' Foscari Venezia; Cultore della materia...(continua)

oppure usa questo QR code:
Scan the QR Code