Il recesso del socio nella società in accomandita semplice

È configurabile una giusta causa di recesso solo quando lo stesso rappresenta la reazione a comportamenti gravi attuati dagli altri soci, incidenti sulla compagine sociale e sul patrimonio della società, che obiettivamente e ragionevolmente non consentano la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto sociale.

Il socio ha diritto di recedere ad nutum in caso di società contratta a tempo indeterminato ovvero per tutta la vita di uno dei soci, circostanza quest’ultima ricorrente quando la durata della società abbia una dimensione cronologica che ecceda il tempo di vita media di un essere umano.

Nella determinazione in sede di liquidazione del valore della quota del socio receduto, la valutazione della capacità reddituale dell’azienda, nell’eventualità in cui sia stata intimata licenza per fine locazione dell’immobile in cui la società esercita la sua attività, dev’essere circoscritta al rimanente periodo di esercizio nel medesimo luogo.

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manuel.dellinz

Dottorando di ricerca in "Istituzioni e Mercati, Diritti e Tutele" presso l'Università di Bologna, Dipartimento di Scienze Giuridiche, tematica di ricerca: "Diritto delle Società e dei Mercati Finanziari". Cultore...(continua)

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