23 Novembre 2020

Inammissibilità della domanda di mero accertamento della responsabilità per danni arrecati dagli amministratori alla società per carenza di interesse ad agire ex art. 100 c.p.c.

La mancata reiterazione in sede di udienza di precisazione delle conclusioni e nei successivi atti conclusivi della domanda di condanna al risarcimento del danno, originariamente formulata nell’atto di citazione dalla società e dal socio nei confronti degli amministratori giudiziali e degli amministratori sociali, comporta l’abbandono della domanda medesima, giacché le parole “accertare la responsabilità al risarcimento del danno” nell’ambito di un atto processuale civile non possono assumere il valore semantico di “condanna al risarcimento del danno”. La totale assenza di un esplicito riferimento all’interesse ripristinatorio e recuperatorio del danno lamentato nelle difese conclusive attoree, infatti, evidenzia la volontà di non riproporre la domanda di condanna ma soltanto la domanda di accertamento della responsabilità risarcitoria dei convenuti, domanda che è presupposto della domanda di condanna.

L’interesse ad agire è l’interesse attuale e concreto ad un risultato utile giuridicamente rilevante e non conseguibile se non con l’intervento del giudice, tale requisito costituisce una condizione dell’azione che deve sussistere al momento della decisione. Nelle azioni di accertamento quest’ultimo esaurisce lo scopo del processo, mancando altro da sottoporre alla funzione giudiziaria; in questo tipo di azioni l’interesse ad agire è dato dalla contestazione del diritto di cui parte attrice si prospetti titolare (Cass. S.U. n. 27187/2006 e Cass. n. 18511/2017) e l’accertamento dà soddisfazione in sé a quel diritto negato.

È inammissibile per difetto di interesse ad agire ex art. 100 c.p.c. la domanda di mero accertamento delle responsabilità per danni formulata dalla società e dal socio nei confronti degli amministratori giudiziali e degli amministratori sociali atteso che il mero accertamento delle responsabilità rispetto ad un diritto risarcitorio non è idoneo a consentire agli attori di conseguire quei beni della vita che assumono lesi. Tale diritto, infatti, può essere soddisfatto solo con una azione recuperatoria risarcitoria dove l’accertamento della lesione e la quantificazione del danno causalmente collegato alla condotta dei convenuti costituiscono elementi della fattispecie di responsabilità risarcitoria.

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