11 Febbraio 2020

Presupposti per la concessione di sequestro conservativo

Si ritiene rilevante, ai fini della concessione di un sequestro conservativo, (i) per quanto riguarda il fumus boni iuris, l’indebita prosecuzione dell’attività di impresa dopo che il capitale di una S.r.l. sia stato integralmente eroso, nonché l’irragionevolezza di alcuni acquisti (e.g. una vettura, bene non indispensabile per la società), data la situazione negativa degli indici di bilancio; (ii) per quanto riguarda, invece, il periculum in mora, la circostanza, per i resistenti, dell’ammissione al passivo del fallimento di loro crediti da lavoro dipendente e assimilato, di imminente soddisfazione a mezzo di riparto a favore dei crediti privilegiati, nonché, sul piano oggettivo, la sproporzione tra i patrimoni dei resistenti e il petitum risarcitorio.

6 Febbraio 2020

Vendita anticipata ex art. 2795 c.c. su quota di s.r.l. costituita in pegno

Non è accoglibile una domanda di “vendita anticipata” ex art. 2795 c.c. formulata in via cautelare nel corso del procedimento di opposizione alla “vendita privata” ex art. 2796 c.c., in quanto il provvedimento richiesto viene a coincidere con la pronuncia di merito relativa al rigetto dell’opposizione ovvero all’assegnazione della cosa, senza che la disciplina normativa consenta tale anticipazione. [ LEGGI TUTTO ]

31 Gennaio 2020

Difetto dell’interesse ad agire nella richiesta di accertamento di un mero fatto non oggetto di controversia

La domanda giudiziale con cui l’organo amministrativo di una cooperativa chiede di accertare e dichiarare la validità della propria delibera che ha escluso il socio moroso non è meritevole di accoglimento per difetto della condizione dell’interesse ad agire, in quanto non è stato dedotto alcun elemento di incertezza oggettiva di tale fatto.
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30 Gennaio 2020

Le spese di lite conseguenti alla nomina del curatore speciale sono a carico della società

Nei procedimenti volti ad accertare la responsabilità degli amministratori verso la società, ovvero ad ottenere la loro revoca, la s.r.l. è litisconsorte necessaria e la nomina del curatore speciale per la rappresentanza in giudizio della società avviene previa valutazione circa la sussistenza dei relativi presupposti da parte dell’organo giudicante. La nomina è finalizzata a garantire alla società  l’effettività della difesa in giudizio e pertanto, quando questa avviene,  le conseguenti spese di lite debbono rimanere a carico della società beneficiaria effettiva della nomina stessa.

29 Gennaio 2020

Sulla sussistenza dei presupposti per la concessione di sequestro conservativo

Si ritiene rilevante, ai fini della concessione del sequestro conservativo, (i) per quanto riguarda il fumus boni iuris, la condotta dell’amministratore unico di una S.r.l. che abbia trasferito un progetto immobiliare (per la cui realizzazione era sorta la società stessa) ad un parente (nel caso di specie, alla madre), svuotando la S.r.l. di asset ma, al contempo, violando i propri basilari obblighi gestori, continuando a gravarla di costi divenuti estranei all’oggetto sociale e provvedendo, nel frattempo, ad effettuare pagamenti preferenziali nei confronti di se stesso e della madre, con conseguente pregiudizio per la massa dei creditori; (ii) per quanto riguarda invece il periculum in mora, il timore in ordine alla dispersione della garanzia patrimoniale rappresentata dai beni immobili del convenuto, alla luce degli atti di disposizione patrimoniale già posti in essere nei mesi precedenti dal convenuto stesso sia rispetto a immobili di sua proprietà che di proprietà della S.n.c. di cui è socio unico.

13 Gennaio 2020

Efficacia di giudicato esterno del decreto ingiuntivo non opposto sul contratto presupposto

Il decreto ingiuntivo fondato su un contratto e non opposto spiega effetti sostanziali e processuali del tutto equivalenti al giudicato non solo sulla pretesa creditoria azionata in via monitoria, ma anche sulle ragioni che ne costituiscono, anche solo implicitamente, il presupposto logico-giuridico, coprendo con i relativi effetti preclusivi sia il dedotto che il deducibile.

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8 Gennaio 2020

Responsabilità extracontrattuale e clausola compromissoria

Le questioni relative alla responsabilità extracontrattuale per fatto illecito e la domanda al risarcimento dei danni per dolo incidente ex art. 1440 c.c. rientrano nell’ambito di applicazione e di operatività di una clausola compromissoria se il tenore letterale di tale clausola arbitrale – non facendo espresso richiamo al relativo contratto – è così ampio da ricomprendere qualsiasi controversia, disputa o disaccordo che riguardi il rapporto tra le parti e la conseguente situazione di squilibrio prodotta sul piano contrattuale.

27 Dicembre 2019

Modifica della transazione intervenuta dopo la scadenza del termine

È valida la modifica di una transazione che sia intervenuta dopo la scadenza dell’originario termine a condizione che le parti nell’atto di modifica diano espressa evidenza della loro concorde volontà di considerare, alla data originaria di scadenza, la transazione ancora valida ed efficace.

17 Dicembre 2019

Irrilevanza del patrimonio di partenza del preteso debitore nella richiesta di tutela conservativa

Nella richiesta di tutela conservativa, sotto il profilo oggettivo del periculum, il dato della consistenza di partenza del patrimonio del preteso debitore – in difetto di atti di dismissione già avvenuti o fondatamente presumibili – è del tutto neutro, soprattutto laddove, venendo dedotta una responsabilità da inadempimento di obbligazioni preesistenti, il criterio della limitazione del risarcimento al danno risarcibile “che poteva prevedersi nel tempo in cui è sorta l’obbligazione”, ex art. 1225 c.c., impone di ritenere che il creditore abbia fatto affidamento sulle poste attive del patrimonio – e sulla correlativa garanzia – di cui il debitore era titolare in quel momento, quali esse fossero.

13 Dicembre 2019

Mancato pagamento del corrispettivo per l’acquisto di un pacchetto azionario

È risolto per grave inadempimento il contratto con cui una parte, a fronte del ricevimento di un pacchetto di azioni, non abbia provveduto, pur sollecitata ed intimata più volte, al pagamento del relativo prezzo.