Interruzione dell’attività contraffattiva nel Diritto Industriale


Un unomo al telefono si chiede cosa può fare per tutelarsi in un caso di contraffazione del prodotto

Mi hanno copiato un prodotto. In attesa di giudizio, è sufficiente una dichiarazione di interruzione dell’attività?

Domanda:
Nell’ambito di un procedimento cautelare, è sufficiente la dichiarazione del resistente di voler interrompere l’attività contraffativa per escludere il requisito del periculum in mora?

Risposta:
No, perché è sempre possibile la ripresa della condotta contraffattiva senza incorrere in alcuna sanzione.

 

CESSAZIONE NELLE MORE DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE DELLA CONDOTTA CONTESTATA ED EFFETTI SUL PERICULUM IN MORA
28 settembre 2015 – Tribunale di Milano – RG 27597/2015

Nell’ambito di un procedimento cautelare, la dichiarazione di adempiere e/o la spontanea cessazione della condotta contestata dopo la proposizione del ricorso non fanno venire automaticamente meno il periculum in mora, ben potendo la parte all’esito del giudizio riprendere la condotta censurata, senza incorrere in alcuna sanzione. In presenza di tali condotte, pertanto, il giudice dovrà procedere ad una valutazione prognostica della persistenza del periculum in mora, che tenga conto delle peculiarità e delle specificità del caso concreto. Laddove il giudice, all’esito di tale valutazione, ritenga venuto meno il requisito del periculm, ai fini della regolamentazione delle spese, essendo cessata la condotta contestata solo nelle more del giudizio, dovrà trovare applicazione il criterio della soccombenza virtuale.

 

Questa massima è presente nei seguenti capitoli tematici della Rassegna di Diritto Industriale:
1 PRINCIPI COMUNI E ASPETTI PROCESSUALI/em>
1.2 ASPETTI PROCESSUALI ED ALTRI PROFILI GENERALI/em>
1.2.4. PROVVEDIMENTI CAUTELARI: DESCRIZIONE, INIBITORIA, SEQUESTRO E ALTRE MISURE CAUTELARI TIPICHE/em>

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