9 Febbraio 2018

La rinuncia della società in bonis a promuovere l’azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore non preclude al curatore, nel successivo fallimento, l’esercizio dell’azione ex art. 2394-bis cod. civ.

La transazione stipulata dalla società in bonis con il proprio amministratore, con cui essa abbia rinunciato all’esercizio dell’azione di responsabilità, non può precludere alla curatela l’esercizio dell’azione di responsabilità nell’interesse dei creditori sociali, ex art. 2394-bis cod. civ., in quanto i creditori sono da considerarsi terzi estranei alla transazione in questione.

E’ improcedibile la domanda riconvenzionale di manleva spiegata dall’ex amministratore nei confronti del fallimento, basata su una transazione stipulata con la società in bonis: trattandosi di un’obbligazione contratta dalla società prima del fallimento, l’accertamento e la soddisfazione dell’eventuale credito, in forza del disposto dell’art. 52 l. fall., possono essere fatti valere solo in sede concorsuale, nell’ambito del procedimento di verifica previsto dagli artt. 98 e ss. l. fall.

L’articolo 2399 cod. civ. non prevede alcuna nullità dei contratti di consulenza stipulati tra la società e i propri sindaci, ma solo l’ineleggibilità o decadenza di questi ultimi. La stipulazione di tali contratti non è, di per sé, idonea a cagionare un danno alla società.

La diminuzione del capitale sociale per perdite deve essere apprezzata sulla base di una situazione patrimoniale redatta secondo le regole che presiedono alla redazione del bilancio di esercizio. L’estensione della disciplina del bilancio alla situazione patrimoniale comporta l’impossibilità di utilizzare ai fini della determinazione dell’attivo patrimoniale criteri di valutazione diversi da quelli utilizzati per la redazione del bilancio e, in particolare, l’impossibilità di rivalutare i beni iscritti all’attivo al fine di far emergere plusvalori latenti nel patrimonio sociale in grado di contrarre o escludere la perdita.

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Giuseppe Colombo

Avvocato

Giuseppe Colombo, nato il 25 luglio 1990 a Como, svolge la professione di avvocato presso lo Studio Legale Grimaldi, nel dipartimento di contenzioso. In passato, Colombo ha prestato la propria attività presso lo...(continua)

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