18 Aprile 2018

L’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di un GEIE è soggetta alla clausola compromissoria contenuta nello statuto del gruppo

La controversia riguardante un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di un Gruppo Europeo di Interesse Economico ha ad oggetto diritti disponibili ed è soggetta alla clausola compromissoria contenuta nello statuto del gruppo. L’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori è compromettibile poiché non rientra tra le controversie in cui vengono in rilievo interessi generali della società di natura pubblicistica o nelle quali si lamenti la violazione di norme poste a tutela di interessi pubblici o ultra-individuali. Tale azione pur se posta a tutela di un interesse “collettivo”, concerne diritti patrimoniali disponibili all’interno di un rapporto di natura contrattuale ed è attribuita alla società a tutela di interessi che non superano i limiti della stessa compagine sociale e che, quindi, non investono interessi di terzi estranei, se non in modo eventuale ed indiretto.

Il Gruppo Europeo di Interesse Economico può essere assimilato alle società di capitali per quanto concerne i profili di responsabilità degli amministratori, con conseguente applicazione dell’art. 3, 2° comma, lettera a), D.Lgs. n. 168/2003 che riserva la competenza alle sezioni specializzate. Nel caso di azione di responsabilità promossa contro i componenti degli organi amministrativi, la causa è riservata alla Sezione Specializzata in materia di impresa.

L’eccezione di compromesso ha carattere processuale ed integra una questione di competenza e, dunque, è proponibile da parte del solo convenuto nella comparsa di costituzione e risposta tempestivamente depositata. Trattandosi di una questione di competenza, nell’ipotesi di declinatoria della competenza da parte del giudice statale, trova applicazione l’art. 50 c.p.c., attesa la necessità di conservazione degli effetti, sostanziali e processuali, della domanda originariamente proposta davanti a quest’ultimo.

 

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Elena Bracciali

Abilitata all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Firenze, Elena ha collaborato con lo Studio Chiomenti e con lo Studio Tombari-D'Angelo, occupandosi principalmente di operazioni...(continua)

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