5 agosto 2016

Natura della responsabilità della società beneficiaria di una scissione per debiti della società scissa e rapporto con l’istituto dell’opposizione

Ai sensi dell’art. 2506-quater co. 3 c.c.,  a seguito del prodursi degli effetti della scissione, ciascuna società in essa coinvolta «è solidalmente responsabile, nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto ad essa assegnato o rimasto, dei debiti della società scissa non soddisfatti dalla società cui fanno carico».

La mancata opposizione del creditore alla scissione (artt. 2506-ter, co. 5, e 2503 c.c.) non preclude l’azione ex art. 2506-quater, co. 3, c.c., trattandosi di due rimedi complementari.

L’opposizione comporta, di regola, l’improcedibilità della scissione “opposta” laddove la stessa preveda una suddivisione non proporzionata e potenzialmente lesiva per i creditori di attività e passività ricomprese nel patrimonio della società originaria (tutela ex ante).

Nel secondo caso, invece, la legge individua uno strumento di tutela ex post che consente al creditore di rifarsi sul patrimonio di tutte le società coinvolte, seppur con il limite del patrimonio risultante dalla scissione, così evitando le conseguenze della suddivisione sproporzionata del patrimonio originario prevista ed attuata in sede di scissione.

La responsabilità solidale e sussidiaria della società beneficiaria per debiti non soddisfatti dalla società scissa non è subordinata ad alcun beneficium excussionis,  presupponendo non già l’avvenuta escussione infruttuosa in senso proprio del patrimonio del condebitore solidale ma la mera richiesta di pagamento non onorata da quest’ultimo, con ciò differenziandosi da quella solidale pura, in presenza della quale il creditore può rivolgere le sue pretese, indifferentemente, nei confronti di uno qualsiasi dei condebitori senza alcun onere di preventiva richiesta agli altri (già Cass. n. 6526/2003 con riferimento al vecchio art. 2504-decies c.c.).

gabriele.scaglia

Notaio con sede in Triuggio (MB) e operante in tutta la Lombardia. Dottore di ricerca presso la Scuola di Dottorato "Impresa, lavoro e Istituzioni" dell'Università Cattolica di Milano (curriculum diritto...(continua)

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