9 febbraio 2016

Plagio di installazione artistica mediante utilizzo non autorizzato in un spot pubblicitario

Per inferire il plagio non è necessaria un’integrale rappresentazione/riproduzione di un’opera, integrando condotta plagiaria anche l’idea che le opere presentino, nei loro elementi essenziali, sostanziali somiglianze e che l’autore del plagio si sia appropriato degli elementi creativi dell’opera altrui. Non è, poi, neppure necessaria l’appartenenza alla stessa categoria di beni, ad un’univoca destinazione, per valutare positivamente l’interferenza, in quanto l’indagine deve essere condotta sulla forma interna cioè sul contenuto ideologico, che ben può essere riprodotta anche in res di destinazione diversa.

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