Risoluzione del contratto di cessione d’azienda per avveramento della condizione risolutiva

La cessione d’azienda presuppone la sussistenza di organizzazione dei beni ceduti, di modo che questi, una volta entrati nella disponibilità del cessionario, possano essere validamente utilizzati per l’esercizio di una impresa, in quanto funzionali, per la loro natura e per l’interazione fra di essi, a porre in essere una attività avente rilievo economico.

Nel caso in cui  i beni oggetto della cessione siano “tutti beni strumentali all’esercizio dell’attività di acconciatura per signora”, non può aversi un valido trasferimento di un complesso di beni organizzati senza che fra questi non sia ricompreso anche il luogo ove poter svolgere le mansioni inerenti. In tale ottica l’immobile costituisce un bene fondamentale, nonché fattore essenziale e centrale nell’operazione di cessione.

Sono ricompresi nel quantum risarcitorio a seguito della risoluzione del contratto di cessione d’azienda anche le spese sostenute dall’acquirente per l’apertura del contratto di mutuo finalizzato all’acquisto dell’azienda e gli interessi bancari relativi.

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Giulia Giordano

Laurea con lode presso l'Università di Bologna; LL.M. International business and commercial law presso King's College London; Diploma di Specializzazione per le Professioni Legali presso Università di Bologna; Junior...(continua)

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