Simulazione relativa per interposizione fittizia nell’acquisto di quote sociali

Nel contenzioso inerente ad azione di simulazione relativa per interposizione fittizia, nell’ambito di acquisto di quote sociali (nella specie di s.n.c.), grava sull’attore allegare e provare il presupposto essenziale della simulazione medesima, nonché la partecipazione del terzo all’accordo simulatorio.

Deve rigettarsi la domanda, quindi, qualora non vengano prodotti documenti che consentano di attestare, nel relativo contratto di acquisto di quote sociali, la data di acquisto e la persona del venditore delle quote, a tacere dell’eventuale riscontro di documentazione apocrifa prodotta, all’esito della ctu nel giudizio di primo grado, in ordine alla quale la Corte d’Appello, peraltro, non ha sindacato alcuno.

 

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Pietro Acerbi

Avvocato del Foro di Milano, Master in Diritto societario presso Il Sole 24 ore - Milano, autore di diverse pubblicazioni in ambito giuridico (tra cui il Manuale delle società di capitali e cooperative - Dike...(continua)

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