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27 luglio 2016

Streaming illegale di partite di calcio: responsabilità dei ISPs e limite dei siti “alias”

Ai sensi degli artt. 14 e 17 del D. Lgs. 70/2003, l’autorità giudiziaria può ordinare al prestatore di un servizio della società dell’informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio, di [ LEGGI TUTTO ]

25 luglio 2016

Concorrenza sleale mediante atti confusori e di vanteria

La condotta idonea a creare confusione con i prodotti e l’attività svolta da altri (riproduzione nel proprio nome a dominio del nome a dominio del sito di controparte) deve considerarsi illegittima in quanto atto di concorrenza sleale, rispetto al quale  [ LEGGI TUTTO ]

21 giugno 2016

Il domain name tra marchio celebre e diritto d’autore

La pubblicazione sul sito internet del nome da altri registrato come marchio costituisce violazione dei diritti altrui perchè la notorietà del nome utilizzato anche in campo extracommerciale comporta l’applicazione della disciplina del marchio celebre e la conseguente tutela anche in ambito extramerceologico; [ LEGGI TUTTO ]

11 gennaio 2016

Divieto di applicazione estensiva della tutela dei nomi a dominio

L’art. 133 c.p.i. è norma dettata per i nomi a dominio ed ha carattere speciale, per tale ragione non è suscettibili di applicazione estensiva. Né ad un simile effetto può valere [ LEGGI TUTTO ]

26 marzo 2015

Il requisito della malafede nella registrazione di un domain name ex art. 118 c.p.i.

Il presupposto della mala fede nella registrazione di un domain name deve essere desunto dal contegno complessivo del soggetto registrante in relazione alle [ LEGGI TUTTO ]

4 febbraio 2014

Riproduzione del marchio nel domain name

In tema di tutela del marchio ed altri segni distintivi in internet, la riproduzione integrale e pedissequa nel domain name di un segno registrato, anche con l’aggiunta di insignificanti variazioni, costituisce violazione dei diritti spettanti sul marchio in relazione all’art. 22, comma 1 c.p.i.

11 ottobre 2013

Contraffazione di segni distintivi

Quando due segni condividono il cd. “cuore”, l’aggiunta di una lettera non è sufficiente a differenziarli in modo rilevante. In particolare, nel determinare se esiste un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni, devono essere tenuti in considerazione l’affinità tra le attività delle imprese e i prodotti per i quali il marchio è adottato, la circostanza che [ LEGGI TUTTO ]