11 Ottobre 2018

Trasferimento fiduciario di quote di s.r.l. e legittimità del sequestro giudiziario delle stesse in seguito al venir meno degli obblighi fiduciari

Lo schema del negozio fiduciario si realizza mediante il collegamento di due negozi, parimenti voluti, l’uno di carattere esterno, efficace verso i terzi, e l’altro, “inter partes” ed obbligatorio, diretto a modificare il risultato finale del primo; l’intestazione fiduciaria di quote di partecipazione societaria integra gli estremi dell’interposizione reale di persona, per effetto della quale l’interposto acquista (diversamente dal caso d’interposizione fittizia o simulata) la titolarità delle quote, pur essendo, in virtù di un rapporto interno con l’interponente, tenuto ad osservare un certo comportamento, convenuto in precedenza con il fiduciante, ed a ritrasferirgliele ad una scadenza concordata, ovvero al verificarsi di una situazione che determini il venir meno del rapporto fiduciario.

La valenza “obbligatoria” del negozio fiduciario tra le parti non comporta la non configurabilità di una pretesa del fiduciante al ritrasferimento della proprietà, ma solo la inopponibilità di tale pretesa ai terzi estranei al negozio fiduciario ai quali il fiduciario abbia medio tempore trasferito la proprietà del bene.

Nei rapporti tra le parti del negozio fiduciario l’obbligo di ritrasferimento gravante sul fiduciario è di per sé rilevante, essendo da un lato coercibile con il rimedio ex art.2932 c.c. e dall’altro suscettibile, se inadempiuto, di dar luogo alla risoluzione dello stesso negozio fiduciario con conseguente obbligo del fiduciario di restituzione del bene oggetto dell’originario trasferimento ove ancora presente nel suo patrimonio.

Ai fini della concessione del sequestro giudiziario, ai sensi dell’art. 670 n. 1 cod. proc. civ., si configura una controversia sulla proprietà, non solo nel caso di esperimento, attuale o preventivo, della tipica azione di rivendicazione, ma in ogni ipotesi in cui risulti proposta, o debba proporsi, una qualsiasi azione che richieda, comunque, una statuizione sulla proprietà; tale situazione ricorre anche nel caso di controversia sull’obbligo di retrocessione di quote oggetto di trasferimento fiduciario, a fronte della mancata attuazione in termini ragionevoli del progetto di ristrutturazione dei debiti di due s.r.l. cedute.

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Giovanni Battista Barillà

Professore Associato di Diritto commerciale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Bologna, Avvocato in Bologna, è autore di articoli e monografie in materia di diritto commerciale...(continua)

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