{ ultimo aggiornamento: 24 aprile 2018 }
23 aprile 2018

Impugnazione di delibera del collegio sindacale e funzionamento della clausola simul stabunt simul cadent. Il caso Telecom.

L’innesco della clausola statutaria simul stabunt simul cadent comporta la necessità di integrale rinnovo del consiglio di amministrazione, senza la possibilità di procedere a sostituzioni parziali interinali. […]

27 febbraio 2018

Azione individuale del socio contro l’amministratore nelle società di persone

La struttura del diritto azionato dal socio amministratore di una società in nome collettivo contro l’altro socio amministratore a titolo di danno personale e diretto, e quindi la sua natura di azione di responsabilità del socio ad instar dell’art. 2395 c.c. […]

20 dicembre 2017

Rapporto di lavoro subordinato e rapporto di natura societaria: non provata la simulazione

L’esistenza di una società in nome collettivo irregolare dissimulata sotto lo “schermo”  di un rapporto di lavoro subordinato è da negarsi, ove manchi una qualsiasi sia pur minima partecipazione del lavoratore all’investimento iniziale, al rischio d’impresa e agli utili.

30 gennaio 2018

La decisione di esclusione del socio che non contiene le ragioni poste a suo fondamento è invalida e improduttiva di effetti

Ogni qualvolta sia adottato nei confronti di un socio un provvedimento di carattere ablativo o sanzionatorio (sia esso la revoca dall’amministrazione ovvero la sanctio maxima dell’esclusione dalla società), la relativa decisione deve contenere in sé le ragioni […]

15 maggio 2017

Cessione di quote di s.r.l.: violazione del patto di non concorrenza

Nell’ambito di un contratto di cessione di quote di s.r.l., ai sensi dell’art 1411, co. 1, c.c. il cessionario ha piena legittimazione contrattuale e processuale, concorrente con quella della società le cui quote sono oggetto di cessione, ad azionare l’obbligo di cui al patto di non concorrenza contrattualmente previsto dalle parti.

Validità della clausola compromissoria che rimette in arbitri l’accertamento della qualità di socio

È cogente e vincolante la clausola statutaria che rimette in arbitrato le controversie tra soci e società anche quando abbiano ad oggetto l’accertamento della qualità di socio. Una siffatta previsione deve essere interpretata […]

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9 giugno 2017

Competenza per la violazione di diritti della P.I.: il forum commissi delicti deve essere riferito al luogo di realizzazione della condotta e non alla verificazione del danno

L’eccezione di incompetenza per territorio, quando la causa petendi consista nella violazione di diritti di proprietà intellettuale, deve essere decisa in applicazione dell’art. 120 Cpi, che costituisce norma speciale rispetto al genus degli artt. 18 e ss. Cpc. Il criterio di cui all’art. 120 comma 6 c.p.i., che attribuisce rilievo al luogo in cui “i fatti sono stati commessi”, deve essere riferito alla realizzazione della condotta, e non alla verificazione del danno, essendo questo il significato proprio del riferimento alla “commissione” dei fatti, che richiama l’azione dell’autore dell’illecito e il suo comportamento lesivo dei diritti della controparte. Infatti, ove rilevassero le conseguenze sul patrimonio dell’attore (da allocarsi presso la sua sede), ne risulterebbe un ulteriore criterio generale di collegamento consistente nel mero luogo di residenza dell’attore, non espressamente previsto dal legislatore e in contrasto con quello di residenza o domicilio del convenuto ex art. 120 c. 2 Cpi.

Non può trovare applicazione l’orientamento giurisprudenziale in tema di risarcimento dei danni derivanti da pregiudizi dei diritti della personalità recati da mezzi di comunicazione di massa, che attribuisce rilievo al domicilio del danneggiato, quando la relativa allegazione sia del tutto generica e non accompagnata da un’adeguata prospettazione né degli specifici profili di violazione del diritto invocato, né dei conseguenti effetti pregiudizievoli (nel caso di specie, limitata alla mera enunciazione di “gravissimi danni … di immagine”, derivanti dall’”infangamento dei propri marchi”).

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Maria Luigia Franceschelli

Associate

Dottorato di Ricerca in Proprietà Industriale, Università degli Studi di Milano
Avvocato presso Hogan Lovells Studio Legale, IP team

(continua)

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