{ ultimo aggiornamento: 25 agosto 2016 }
6 maggio 2016

Patto di garanzia non determinata ma determinabile

Il patto di garanzia, stipulato in relazione alla cessione della totalità del capitale sociale di una società e contenente l’impegno a tenere indenne per qualsiasi perdita danno costo onere o spesa, non è nullo perchè indeterminato, ma valido perchè determinabile alla stregua di una clausola di revisione del prezzo a fronte dell’effettiva consistenza patrimoniale del bene oggetto di compravendita.

3 maggio 2016

Attuazione del provvedimento di sequestro giudiziario su azioni ex art. 669 duodecies c.p.c.

In sede di attuazione delle misure cautelari ex art. 669duodecies cpc, possono essere discusse e risolte solo questioni attinenti alla mera esecuzione del provvedimento di sequestro giudiziario, il quale rimane intangibile quanto ai profili di merito. […]

2 maggio 2016

Nullità della clausola statutaria di esclusione del socio per genericità

E’ affetta da nullità, rilevabile d’ufficio fino alla precisazione delle conclusioni, la previsione statutaria di esclusione di un socio dalla compagine sociale quando si limiti ad enunciare una clausola generale (nel caso di specie: quando il socio “non sia più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali”) senza […]

22 aprile 2016

Domanda cautelare di revoca di amministratore di s.r.l.

La domanda cautelare di revoca di un amministratore, proposta nelle forma del ricorso ex artt. 2476 c.c. e 700 c.p.c., non presuppone la contestuale proposizione di un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, né si pone in necessaria correlazione strumentale nei confronti di tale tipologia di azione, ben potendo essere strumentale ed anticipatoria rispetto ad un’azione volta ad ottenere una sentenza di revoca degli amministratori, […]

12 aprile 2016

Inadempimento del terzo e legittimazione dell’accomandatario di sas estinta

Il socio accomandatario è legittimato, successivamente alla cancellazione-estinzione della società, a fare valere, in proprio e nei confronti del terzo contraente della società, il danno rappresentato dall’esecuzione subita in qualità di socio illimitatamente responsabile, qualora il debito escusso sia conseguenza dell’inadempimento di detto terzo (nel caso di specie, il socio accomandatario ha pagato il debito erariale della società causato da un inadempimento del commercialista).

[…]

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16 luglio 2013

Mutamento di quote di ammortamento e discrezionalità degli amministratori

Ai fini della rappresentazione veritiera e corretta nella contabilità sociale, il mutamento di una stima (posta alla base del valore di ammortamento delle immobilizzazioni materiali) da un bilancio all’altro deve essere sorretta da una giustificazione basata su (nuove) circostanze di fatto, non potendo perseguire politiche di bilancio (nel caso di specie, il tribunale ha ritenuto che esuli dalla discrezionalità tecnica, di cui dispongono gli amministratori in sede di stime contabili, la scelta di adottare un raddoppiamento della quota di ammortamento di una flotta di imbarcazioni, alla quale non corrisponda alcun mutamento negli elementi di fatto sulla base dei quali era stata ed è stimata la durata del ciclo operativo del bene; e senza, peraltro, un’illustrazione in bilancio dell’avvenuto mutamento).

Qualora la correttezza del mutamento di stima contabile venga contestata con l’impugnazione del bilancio, ricade in capo agli amministratori l’onere di dimostrarne la ragionevolezza alla base dei criteri di valutazione , in mancanza della quale la domanda di nullità deve essere accolta.

Ai fini del rispetto del termine di decadenza annuale di cui all’art. 2434-bis c.c. è sufficiente il perfezionamento della notifica dell’atto di citazione, mentre non è necessario che il medesimo sia stato iscritto a ruolo.

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