{ ultimo aggiornamento: 31 agosto 2016 }
13 marzo 2016

Sequestro conservativo dell’azienda

L’azienda non può essere oggetto di sequestro conservativo ex art. 671 c.p.c., non essendo la stessa oggetto […]

19 aprile 2016

Responsabilità dell’amministratore per inadempimento della società

L’esito negativo dell’iniziativa imprenditoriale non può essere ex se indice del compimento di atti di mala gestio da parte dell’organo amministrativo, essendo onere del creditore danneggiato allegarli […]

21 aprile 2016

Difetto di rappresentanza processuale per mancanza dell’autorizzazione ministeriale

E’ improcedibile l’azione di responsabilità della società in amministrazione straordinaria avverso soggetti che si sono succeduti nel tempo come amministratori qualora sia stata promossa in assenza della rituale autorizzazione ministeriale prescritta dagli artt. 36 d.lgs. n. 270/1999 e 206 l.fall. ovvero qualora non sia stata fornita adeguata prova dell’esistenza stessa: […]

21 aprile 2016

Divulgazione di provvedimenti giudiziari e concorrenza sleale per denigrazione.

Costituisce condotta di concorrenza sleale per denigrazione la divulgazione del contenuto di un provvedimento giudiziario attraverso un comunicato che, a partire dal suo titolo fino all’articolazione di ogni sua frase, per i toni e la scelta dei termini utilizzati, veicola […]

9 maggio 2016

Contraffazione di marchio notorio e concorrenza sleale.

Il titolare del marchio registrato gode di tutela qualora un terzo utilizzi un marchio uguale o simile per prodotti analoghi, secondo quanto previsto dall’art. 20.1 a) e b) c.p.i.; presupposto della contraffazione è la confondibilità tra […]

CERCA UNA SENTENZA

Trova le sentenze con una ricerca libera o per argomento suggerito:

ricerca
avanzata

(altri criteri di ricerca)

Articolo:

trova le sentenze che si riferiscono ad un particolare articolo del codice:

Data:

trova le sentenze pubblicate ufficialmente in una data specifica o in un periodo:

da a

Ente giudicante e luogo:
Registro e codice:

n° progressivo

anno

L’archivio delle sentenze è
realizzato in collaborazione con:

presto altri tribunali...

{ sentenza in evidenza }

28 novembre 2014

Impugnazione della delibera di approvazione del bilancio di esercizio e impugnazione della delibera che determina, a beneficio dell’amministratore-socio, la corresponsione di un compenso sproporzionato rispetto al patrimonio della società

La delibera di approvazione del bilancio di esercizio, non è “di per sé stessa, suscettibile di una propria esecutività”, come invece richiesto dall’articolo 2378 c.c. per la sospensione dell’esecuzione della delibera, posto che si tratta di un documento a carattere ricognitivo e dichiarativo che fotografa la situazione della società. Conseguentemente, non può ravvisarsi un pregiudizio nella mera inidoneità del bilancio a rappresentare la situazione della società, che rimarrebbe comunque tale pur se si sospendesse la deliberazione. Infatti, il provvedimento cautelare non potrebbe revocare l’avvenuta approvazione né sostituire le parti censurate del documento contabile.

 

 

In principio, la partecipazione alla deliberazione assembleare di determinazione del compenso dell’amministratore unico dello stesso amministratore unico che sia anche socio e che dunque, da tale delibera, trae un vantaggio personale, nonché l’approvazione di tale delibera con il voto decisivo di quest’ultimo, non integra gli estremi del conflitto di interessi ex art. 2373 c.c., potendo trattarsi di una semplice duplicità di posizione di interesse in capo ad uno stesso soggetto. E tuttavia, quando la società versa in condizioni problematiche dal punto di vista economico-finanziario, se l’amministratore-socio percepisce un compenso oggettivamente e concretamente sproporzionato rispetto al patrimonio della società, tanto più in considerazione dell’ordinarietà e non eccezionalità delle attività espletate nonché della circostanza che le funzioni di amministratore svolte sal socio – e non da soggetti esterni – non necessariamente debbono essere retribuite e che, in effetti, in passato, non fossero mai state retribuite, tali circostanze legittimano l’accoglimento della richiesta di sospensione della delibera poiché assunta con il voto determinante del socio in conflitto d’interessi.

Per un accesso veloce a questo contenuto
usa lo shortlink:
http://bit.ly/29gWtJv
oppure usa questo QR code:
Scan the QR Code

Scopri
CHI SIAMO

Tutte le informazioni su giurisprudenzadelleimprese.it: il curatore, lo staff e il network di competenze che rendono possibile l'esistenza di questo portale.

Grazie al
PATROCINIO di:
Associazione
Disiano Preite

per lo Studio
del Diritto
delle Imprese

Seguici!

Iscriviti alla newsletter:

(trattamento dati)

oppure su:

Sostienici

Si ringrazia:

logo Barzano & Zanardo

Se ritieni utile il servizio

link sostienici