5 aprile 2017

Configura grave inadempienza che legittima l’esclusione del socio accomandatario ai sensi dell’art. 2286 c.c. la violazione dei doveri inerenti la gestione della società

Le gravi inadempienze che giustificano il ricorso al rimedio dell’esclusione del socio accomandatario possono attenere anche ad obbligazioni gravanti sul socio nella diversa qualità di amministratore poiché, se è ben vero che l’esclusione del socio per gravi inadempienze ex art. 2286 c.c. si pone su un piano distinto da quello della revoca dell’amministratore per giusta causa ex art. 2259 c.c., è parimenti vero che, al di là ed indipendentemente dagli obblighi che l’amministratore incontra per il mandato conferitogli, vi è un obbligo fondamentale che deriva dalla qualità di socio, costituito dal dovere di non compiere atti che, per essere in contrasto con i fini della società, configurino insidia per la compagine sociale; pertanto, nel caso in cui un socio cumuli in sé anche la veste e qualità di amministratore, è ben possibile che le irregolarità ed illiceità poste in essere nell’esercizio dei poteri gestori rilevino quale causa di esclusione dalla società, per violazione dei doveri previsti dallo statuto a tutela delle finalità e degli interessi dell’ente

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Edgardo Ricciardiello

Titolare

Dottore di Ricerca Abilitazione Nazionale a Professore Associato in diritto Commerciale e Avvocato in Bologna(continua)

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