7 Febbraio 2019

Tutela come marchio del termine dialettale

Il termine dialettale, percepito nell’ambiente del consumatore medio di un certo prodotto come il termine esclusivo per identificare quel prodotto, non può essere tutelato come marchio, anche se sconosciuto a livello nazionale, perché non è considerato, in quell’ambiente, come distintivo di una specifica impresa produttrice, ma come il termine comune per identificare un prodotto

(per cui la tutela come marchio impedirebbe agli altri produttori di identificare i propri prodotti con il termine identificativo comunemente usato nel loro ambiente). Nel caso di specie, da un lato, si potrebbe ritenere che il termine dialettale “TUMA ‘FEJA” identifichi comunemente il formaggio di pecora nelle valli piemontesi, nelle quali, la tradizione induce i consumatori a identificare un prodotto tradizionale con il diffuso termine dialettale, piuttosto che con quello corrispondente italiano (toma di pecora). Ma la parte attrice non fa valere un marchio costituto esclusivamente dalle parole “tuma feja”, bensì un marchio complesso, distinto anche dall’espressione “Occelli”, che assume senz’altro capacità distintiva.
La legge commina la decadenza del marchio qualora il titolare non abbia utilizzato lo stesso per 5 anni, prescrivendo che, per evitare la decadenza, deve trattarsi di un uso effettivo, cioè non sporadico, limitato territorialmente e quantitativamente.

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Valerio Capasso

Laureato presso l’Università degli Studi di Parma. Avvocato abilitato presso la Corte d'Appello di Torino specializzato in materia di proprietà intellettuale e industriale.(continua)

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