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6 giugno 2013

Ammissibilità anche dopo le sezioni unite 6070/2013 della cancellazione dell’iscrizione relativa alla cancellazione dal registro delle imprese di società “prematuramente seppellita”

Il procedimento di cui agli artt. 2191 ss. c.c. è diretto a ristabilire la corrispondenza tra realtà effettuale ed iscrizioni operate dagli organi societari presso il registro delle imprese, a fini di pubblicità legale, in modo da realizzare una piena affidabilità per i terzi delle iscrizioni societarie. Perciò, poichè il presupposto di fatto per potersi legittimamente iscrivere la cancellazione di una società dal registro delle imprese è – come dice testualmente l’art. 2492 c.c. – che la fase liquidatoria sia “compiuta”, è possibile ravvisare un interesse all’emenda dell’iscrizione della cancellazione di una società dal registro delle imprese in capo a chi assuma non esservi corrispondenza tra la dichiarazione di cessazione dell’attività sociale, in cui si compendia la domanda di cancellazione, e l’effettivo assetto gestionale della società, per non avere l’impresa sociale realmente esaurito la procedura liquidatoria, sebbene tale compiutezza non sia esclusa dalla pendenza di isolati rapporti debitori o creditori, tanto più quando i liquidatori ne abbiano prudenzialmente tenuto conto con gli opportuni accantonamenti (nella specie, il tribunale ha ritenuto accoglibile il ricorso diretto alla cancellazione dal registro delle imprese dell’iscrizione della cancellazione di una società in presenza di un piano di riparto e di un bilancio finale di liquidazione dei quali emergeva la testuale conferma che la fase liquidatoria non era ancora esaurita per non essersi proceduto alla riscossione dei crediti iscritti a bilancio e per il silenzio serbato su un contenzioso giudiziario radicato nei confronti della società un mese prima della cancellazione della stessa, di cui era immediatamente agevole per chiunque avvedersi dell’annosità e della gravosità quanto a gestione difensiva).

 

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