Diritto societario ante-Riforma: invalidità della delibera di nomina degli amministratori di s.c.r.l. per utilizzo di deleghe non autenticate in conformità allo statuto

Già nel diritto societario pre-Riforma, l’illiceità dell’oggetto di una delibera assembleare, ex art. 2379 c.c., era configurabile solo quando il suo contenuto si ponesse in contrasto con norme cogenti poste a tutela di un interesse generale che trascendesse l’interesse del singolo, mentre casi meno gravi di non conformità alla legge o allo statuto comportavano la sola annullabilità della delibera stessa.

Già nel diritto societario pre-Riforma, non era causa di nullità di una delibera assembleare la semplice circostanza che essa fosse stata adottata in forza di deleghe di voto non autenticate in conformità a quanto previsto dallo Statuto.

Non può dirsi imperativa la norma statutaria che deroghi ad una previsione legale.

Il concetto di soccombenza rilevante ai fini della condanna alle spese si valuta sulla globalità della decisione di merito, e non sulle eccezioni preliminari respinte.

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Marco Verbano

Laureatosi col massimo dei voti e la lode in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova nel 2011 (tesi di diritto civile su "Il danno da intese anticoncorrenziali", relatore il Prof. Stefano Delle...(continua)

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