L’azione di responsabilità promossa dal Curatore ex art. 146 l.f. si prescive dal momento in cui l’insufficienza patrimoniale si è manifestata

Al fine di consentire il decorso del termine prescrizionale, è necessario che l’insufficienza del patrimonio netto a far fronte alle esigenze dei creditori sia manifesta per i creditori medesimi.  E’  proprio la mancata osservanza dei principi di corretta predisposizione del bilancio di esercizio che non consente ai creditori di acquisire notizia della condizione patrimoniale della società con la conseguenza che solo a seguito dell’emersione dell’insolvenza e della reale situazione patrimoniale e finanziaria il termine di prescrizione inizia a decorrere.

L’acquisto da parte della società di beni appartenenti ai soci in assenza di relazione di stima accompagnatoria redatta da esperto indipendente nominato dal Presidente del Tribunale viola l’art. 2343 bis c.c. L’operazione di acquisizione da parte della società (e del suo amministratore pro tempore ) delle aziende delle società cedenti in violazione dell’art. 2343-bis c.c. configura inosservanza da parte degli amministratori della diligenza prevista dalla natura dell’incarico ai sensi dell’art. 2392 c.c.

A seguito della riforma del diritto societario gli amministratori privi di deleghe (c.d. non operativi) non sono più sottoposti ad un generale obbligo di vigilanza, tale da trasmodare di fatto in una responsabilità oggettiva, per le condotte dannose degli altri amministratori, ma rispondono solo quando non abbiano impedito fatti pregiudizievoli di quest’ultimi in virtù della conoscenza – o della possibilità di conoscenza, per il loro dovere di agire informati ex art. 2381 c.c. – di elementi tali da sollecitare il loro intervento alla stregua della diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze.

Il CTU può acquisire produzioni documentali costituenti dati tecnici di riscontro alle affermazioni e produzioni documentali delle parti, indicando la fonte di acquisizione per consentire alle stesse di verificarne l’esatto e pertinente prelievo. E’ dunque consentito al CTU, ove egli lo reputi necessario, acquisire documenti in genere pubblici (nella specie, i bilanci)n on prodotti dalle parti e che tuttavia siano necessari per portare a termine l’indagine e per verificare sul piano tecnico se le affermazioni delle parti siano o meno corrette.

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Edgardo Ricciardiello

Titolare

Dottore di Ricerca Abilitazione Nazionale a Professore Associato in diritto Commerciale e Avvocato in Bologna(continua)

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