5 ottobre 2017

Le troppe proroghe integrano il grave inadempimento e conducono alla risoluzione del contratto di cessione di quote

Le continue richieste di proroghe del termine previsto per il versamento degli acconti e per la sottoscrizione del contratto definitivo di cessione di quote hanno valenza sostanzialmente confessoria nel dimostrare l’incapacità della parte promissaria acquirente nel far fronte agli impegni contrattualmente assunti verso la parte promissaria venditrice.
Simili condotte integrano gli estremi, oggettivi e soggettivi, del grave inadempimento da parte della promissaria acquirente e rendendo legittima la risoluzione del contratto preliminare e la condanna alla corresponsione della penale pattuita.

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Pier Paolo Picarelli

Praticante avvocato presso lo studio legale del Prof. Avv. Federico Pernazza.

Segretario della XL Conferenza dei Giovani Avvocati dell'Ordine di Roma.(continua)

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