19 Ottobre 2017

Sottrazione indebita di utili da parte dell’amministratore e rimedi esperibili da parte del socio di s.r.l.

Posto che fino alla deliberazione assembleare di distribuzione degli utili i soci non vantano alcun diritto sugli utili stessi ma, a tutto concedere, solo una mera aspettativa, l’eventuale sottrazione indebita di tali utili ad opera dell’amministratore lede il patrimonio sociale e solo indirettamente si ripercuote sulla posizione giuridica e sull’interesse economico del singolo socio, con la conseguenza che fino a detta deliberazione sarà esperibile solo l’azione sociale di responsabilità, che può essere esercitata, nei confronti dell’amministratore, dalla società o, come sostituto processuale della stessa, da ciascun socio (art. 2476, 3° comma, c.c.) per il risarcimento dei danni patrimoniali sofferti dalla società a causa della condotta di mala gestio del proprio amministratore. Successivamente alla deliberazione assembleare che abbia deliberato la distribuzione degli utili ai soci, sorge un vero e proprio diritto del socio alla attribuzione degli utili e qualsiasi indebita sottrazione o in generale qualsiasi lesione di detto diritto legittima l’esercizio dell’azione del socio ex art. 2476, 6° comma, c.c.

Va rigettata per difetto di residualità l’azione di arricchimento senza causa proposta laddove si sarebbe potuta esercitare l’azione ex art. 2476, 6° comma, c.c.

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Stefano Castoldi

Avvocato | Corporate Litigation | LL.M. Candidate at Columbia Law School

Avvocato in Milano, attualmente frequentante l'LL.M. presso la Columbia University (New York). Laureato con lode presso l'Università degli Studi di Milano. Si occupa di contenziosi commerciali e societari.(continua)

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