19 ottobre 2017

Annullamento della transazione, competenza della Sezione specializzata, negoziazione assistita, rappresentanza processuale e litisconsorzio necessario

La sezione specializzata in materia di impresa è competente non solo per le cause che abbiano ad oggetto il trasferimento di partecipazioni sociali, ma anche nelle ipotesi di “diritti inerenti” alle stesse partecipazioni (nel caso di specie il Tribunale, rilevato che la controversia ha ad oggetto le garanzie prestate dalla parte venditrice a tutela della parte acquirente in ordine alla reale consistenza patrimoniale della società al momento della vendita e che queste rientrano nella definizione di “diritti inerenti” alle partecipazioni sociali, ha confermato la competenza della sezione specializzata).

In caso di domanda di pagamento di somma non eccedente gli Euro 50.000, parte attrice ha l’obbligo di esperire, pena l’improcedibilità della domanda, la procedura di negoziazione assistita ai sensi dell’art. 2 d.l. 132/2014. Detto obbligo non trova applicazione qualora venga domandata la condanna della controparte al risarcimento del danno (nel caso di specie il Tribunale ha escluso l’operatività dell’obbligo di esperire la procedura di negoziazione assistita perché la domanda di annullamento del contratto di transazione e di accertamento e liquidazione del danno conseguente all’inadempimento di un obbligo di garanzia, non sostanziandosi in una mera richiesta di adempimento della parte convenuta tenuta a versare una somma di denaro, non può essere qualificata come una domanda di pagamento).

Non può considerarsi sussistente la legittimazione passiva del procuratore speciale delegato al compimento di un singolo atto, del procuratore generale e dell’institore, quando a questi non siano stati espressamente attribuiti i poteri di rappresentanza processuale di cui all’art. 77 c.p.c..

Vi è litisconsorzio necessario, oltre che nei casi stabiliti dalla legge, tutte le volte in cui l’azione tenda alla costituzione o alla modifica di un rapporto plurisoggettivo unico, ovvero all’adempimento di una prestazione inscindibile comune a più soggetti; il litisconsorzio invece è escluso quando la decisione del Giudice, richiedendo l’accertamento solo incidentale di una situazione giuridica che riguardi anche un terzo, non produce effetti anche nei confronti di quest’ultimo (nel caso di specie, il Tribunale, rilevato che la decisione sulla domanda di accertamento della nullità dell’atto di transazione che fissava il prezzo della cessione è produttiva di effetti nei confronti di tutti i soci, ha ritenuto sussistenze il litisconsorzio necessario e ha ordinato l’integrazione del contraddittorio).

Nunzia Gaetani

Avvocato

Laurea in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Master in Diritto Societario; Diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali. Iscritta all'Ordine degli...(continua)

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