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16 giugno 2015

Cessione d’azione e responsabilità precontrattuale

Incorre in responsabilità precontrattuale ai sensi dell’art. 1337 c.c. la parte che interrompe le trattative contrattuali senza una ragionevole giustificazione, si dà sacrificare arbitrariamente un affidamento nella controparte, qualificabile come logico e fondato, tenuto conto del modo, della durata e dello stato delle trattative.
L’affidamento sulla conclusione del contratto può considerarsi fondato quando le parti, sia pur a livello di semplici trattative, abbiano preso in considerazione gli elementi essenziali del contratto che si propongono di stipulare, rimandando soltanto i dettagli.

La responsabilità precontrattuale nel corso delle trattative non presuppone necessariamente la malafede consistente nell’intenzione di uno dei contraenti di arrecare pregiudizio all’altro, essendo, invece, sufficiente anche il comportamento solo colposo della parte che, senza giustificato motivo, abbia interrotto le trattative, eludendo le aspettative della controparte che, confidando nella buona riuscita dell’operazione, abbia rinunciato ad altre favorevoli occasioni o abbia subito costi connessi alla trattativa.

L’accertamento della responsabilità precontrattuale obbliga colui che ha cagionato il danno a risarcirlo, limitatamente al c.d. interesse negativo, escludendo l’interesse positivo alla stipula del contratto e all’adempimento delle obbligazioni che sarebbero discese dal contratto, ossia quello che il contraente in buona fede avrebbe ottenuto qualora il contratto si fosse correttamente perfezionato. L’interesse negativo è costituito dal danno emergente, e cioè dai costi sostenuti in fase di trattative e dalla perdita di chance relativamente ad altre occasioni che il contraente danneggiato ha perso a causa del legittimo affidamento nella conclusione del contratto.

La perdita di chance è risarcibile se chi agisce dimostra l’esistenza di una probabilità, non trascurabile, di conseguire il risultato utile anche secondo un calcolo di probabilità.

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Valentina Borgese

Dopo aver conseguito la laurea presso l’Università di Palermo (oggetto della tesi: Le reti d’impresa; relatore Prof. Rosalba Alessi), ha svolto il Tirocinio presso la Sezione Impresa A del Tribunale di...(continua)

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