Requisiti per la concessione di un decreto inaudita altera parte in relazione a prodotti di uso comune

Deve ritenersi sussistente il requisito del periculum in mora quando – in generale – in considerazione delle caratteristiche proprie dell’illecito denunciato, esso sia suscettibile di incidere in modo difficilmente quantificabile e potenzialmente irreversibile sugli equilibri di mercato, caratteristiche tali quindi da integrare una sorta di pregiudizio in re ipsa; deve inoltre ritenersi sussistente quando la natura del provvedimento richiesto sia connotato da una prevalente finalità istruttoria e di accertamento preventivo degli elementi di prova attinenti la violazione dei diritti di proprietà intellettuale e industriale. Sussistono i presupposti per la richiesta di emissione del provvedimento inaudita altra parte, come previsto dall’art. 129 comma 2 c.p.i., quando sussita il rischio concreto di un pregiudizio all’attuazione del provvedimento, e cioè in considerazione del pericolo che le parti resistenti possano occultare o eliminare sia i prodotti oggetto di contraffazione e relativo materiale pubblicitario sia la documentazione contabile attestante l’ampiezza dell’illecito, rendendo in tal modo impossibile (o assai più complesso) accertare l’avvenuta violazione e la sua entità, senza dimenticare il danno economico patito dalla ricorrente dalla perdurante presenza in commercio di prodotti contraffatti.

Maria Luigia Franceschelli

Associate

Dottorato di Ricerca in Proprietà Industriale, Università degli Studi di Milano Avvocato presso Hogan Lovells Studio Legale, IP team(continua)

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