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Art. 782 c.c.
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14 Maggio 2020

Cessione a prezzo vile di partecipazioni sociali

Requisito indefettibile del negozio donativo, così come di ogni altro negozio giuridico liberale, è rappresentato dall’animus donandi, la cui prova deve essere fornita da colui che prospetti in giudizio la simulazione relativa di una compravendita quale dissimulazione di una donazione diretta. Infatti, l’animus donandi non può essere inteso come automaticamente desumibile dalla sproporzione tra due entità economiche – ovverosia valore e corrispettivo della cessione – o dall’assenza di un interesse economico in capo al cedente. Se così fosse ogni compravendita con corrispettivo meramente simbolico o sproporzionato per difetto finirebbe per dover essere intesa come dissimulante in verità un negozio giuridico liberale.

L’assenza di un prezzo, anche solo irrisorio o vile, collide con il principio di razionalità degli spostamenti di ricchezza e fa venire a meno la funzione economica dello scambio operato dai contraenti; anche laddove si volesse attribuire natura gratuita al negozio, l’indefettibile interesse del cedente non sarebbe recuperabile nemmeno indirettamente, dal momento che non è stato concluso a latere della cessione un altro negozio dal quale egli possa aver ottenuto un vantaggio economico, giuridico o anche solo empirico.

Perdita di efficacia del sequestro conservativo per inesistenza del diritto a cautela del quale il provvedimento è stato disposto

Il provvedimento di sequestro conservativo concesso a tutela del diritto di credito alle restituzioni e alle ripetizioni dei pagamenti indebiti in relazione alla domanda di merito di nullità del contratto, perde la sua efficacia – integrando l’ipotesi disciplinata e prevista dall’art. 669 novies cpc – qualora dall’accoglimento [ LEGGI TUTTO ]

29 Agosto 2013

Titolarità di quota di S.r.l. e negozio fiduciario

Quando una società, titolare di una quota di S.r.l., cede la stessa trasferendola in parte a un soggetto e in parte ad un altro, potrà ravvisarsi intestazione fiduciaria in capo a uno dei cessionari qualora risulti provato: che l’altro cessionario fosse già reale proprietario dell’intera quota ceduta; che la società cedente avesse ricevuto dal suddetto proprietario l’incarico di cedere la quota suddetta; che, infine, [ LEGGI TUTTO ]