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Nullità di lodo arbitrale in tema di divieto di concorrenza e responsabilità di amministratore di s.r.l.

La contraddittorietà delle disposizioni, di cui al n. 11 dell’art. 829 c.p.c., è riferibile al contrasto tra le diverse parti del dispositivo, non invece alla contraddittorietà della motivazione o al contrasto tra la motivazione del lodo e il suo dispositivo. Inoltre, il requisito previsto dall’art. 823, comma 1, n. 5 c.p.c. deve ritenersi rispettato quando sia possibile risalire alla ratio decidendi che sottende il lodo, prescindendo da un controllo sulla congruità della motivazione stessa.

Al fine di valutare la violazione del divieto di cui all’art. 2390 c.c., contestata a un amministratore di s.r.l. [ LEGGI TUTTO ]

21 febbraio 2015

Iscrizione al Registro delle imprese del lodo irrituale

La natura contrattuale del lodo irrituale non può ritenersi ostativa dell’iscrizione dello stesso al Registro delle imprese, posto che, da un lato, l’art. 34 del d.lgs n. 5/2013 al comma 5bis equipara, quanto all’iscrizione al Registro delle imprese, il lodo alla sentenza, senza distinzione tra lodo rituale e irrituale, dall’altro, [ LEGGI TUTTO ]

10 gennaio 2013

Efficacia della pronuncia arbitrale. Diritti parasociali e qualità di socio

La pronuncia arbitrale produce i suoi effetti sin dalla sua sottoscrizione e vincola le parti regolando il rapporto tra le stesse controverso, ma anche travolgendo i provvedimenti provvisori e anticipatori con essa incompatibili. Pertanto, in un procedimento di reclamo contro un provvedimento cautelare deve tenersi conto della pronuncia arbitrale, anche se impugnata, che ha escluso la qualità di socio di una delle parti, con la conseguente impossibilità per la stessa di far valere un patto parasociale.