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La distinzione tra rinunzia all’azione e rinunzia agli atti del giudizio

Occorre distinguere tra rinunzia all’azione o all’impugnazione e rinunzia agli atti del giudizio.

La rinuncia all’azione, e all’impugnazione, è un modo improprio per designare la rinunzia al diritto sostanziale del quale è stata chiesta tutela con l’azione giudiziaria, o con l’impugnazione, e conseguentemente è immediatamente efficace, anche senza l’accettazione di controparte, e determina il venir meno del potere – dovere del giudice di pronunziare ed in caso di rinuncia all’impugnazione comporta il passaggio in giudicato della sentenza impugnata e l’estinzione del giudizio. [ LEGGI TUTTO ]

5 Luglio 2016

Litisconsorzio necessario della srl nell’azione di responsabilità svolta dal singolo socio nei confronti degli amministratori

Nella società a responsabilità limitata, il singolo socio è legittimato, giusta l’art. 2476 comma 3 c.c., ad esercitare come sostituto processuale l’azione di responsabilità spettante alla società, nei cui confronti, pertanto, deve essere integrato il contraddittorio quale litisconsorte necessaria; ne deriva che l’omessa integrazione del contraddittorio, in violazione dell’ordine del Giudice, comporta, in caso di espressa eccezione, l’estinzione del giudizio ex art. 307 comma 3 c.p.c. e, in difetto di tale eccezione, l’improcedibilità dell’azione proposta.

3 Febbraio 2016

Deposito del bilancio finale di liquidazione – Indicazioni operative del Conservatore del Registro delle Imprese di Milano

Si pubblicano in allegato le importanti indicazioni operative del Conservatore del Registro delle Imprese di Milano, dott. Gianfrancesco Vanzelli, in merito all’iscrizione nel Registro delle Imprese del bilancio finale di liquidazione.

Si ringrazia per la segnalazione la dott.ssa Elena Riva Crugnola, Presidente della Sezione Imprese B del Tribunale di Milano.

21 Luglio 2014

Cancellazione volontaria di società di persone, estinzione e prova contraria

La regola dell’estinzione delle società per effetto dell’intervenuta cancellazione dal registro delle imprese deve applicarsi anche alla cancellazione volontaria delle società di persone dal registro, quantunque tali società non siano direttamente interessate dalla nuova disposizione dell’art. 2495 c.c., dovendosi precisare soltanto che la situazione delle società di persone si differenzia da quella delle società di capitali, a tal riguardo, solo in quanto l’iscrizione nel registro delle imprese dell’atto che le cancella ha valore di pubblicità meramente dichiarativa, superabile con prova contraria.

 

Per superare la presunzione di estinzione occorre la prova di un fatto dinamico [ LEGGI TUTTO ]

18 Febbraio 2014

Istanza di fissazione udienza ex D.Lgs. n. 5/2003 e estinzione del processo

Il termine per la notifica dell’ istanza di fissazione di udienza ex art. 8 comma 1 let. c) D.Lgs. n. 5/2003, nel caso di notifica di scritto difensivo di altra parte, è di venti giorni decorrenti dalla notificazione dello scritto stesso, mentre la locuzione “ovvero dalla scadenza del relativo termine“, previsto dalla norma citata, fa riferimento al caso (nella specie non ricorrente) della decorrenza del termine per la notifica di istanza di fissazione di udienza a fronte della mancata replica delle controparti.

6 Giugno 2013

Ammissibilità anche dopo le sezioni unite 6070/2013 della cancellazione dell’iscrizione relativa alla cancellazione dal registro delle imprese di società “prematuramente seppellita”

Il procedimento di cui agli artt. 2191 ss. c.c. è diretto a ristabilire la corrispondenza tra realtà effettuale ed iscrizioni operate dagli organi societari presso il registro delle imprese, a fini di pubblicità legale, in modo da realizzare una piena affidabilità per i terzi delle iscrizioni societarie. Perciò, poichè il presupposto di fatto [ LEGGI TUTTO ]

17 Aprile 2013

Cancellazione della società dal registro delle imprese e responsabilità dei soci per le obbligazioni sociali non soddisfatte

Qualora al momento dell’estinzione della società, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, permangano obbligazioni sociali non soddisfatte, i soci rispondono verso i creditori sociali non solo con le somme riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, ma anche con i beni e i diritti non compresi nel bilancio e comunque attribuiti loro in dipendenza del loro subentrare nelle posizioni attive della società cancellata.