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Art. 2559 c.c.
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2 Giugno 2020

Patti di non concorrenza e insussistenza dei presupposti comuni per la tutela cautelare

Non è ravvisabile un pregiudizio “imminente e irreparabile” – necessario presupposto per l’emanazione del provvedimento di urgenza ex art. 700 cpc – in relazione alla presunta violazione di un patto di non concorrenza da parte dell’amministratore delegato dimissionario se: (i) la pattuizione negoziale prevede il pagamento di una rilevante penale per il caso di violazione del patto di non concorrenza sicché il pregiudizio derivante dalla violazione del patto non possa dirsi di per sé irreparabile in quanto di difficile o impossibile monetizzazione; (ii) l’inadempimento contestato all’amministratore si concretizzi nell’impegno assunto da quest’ultimo di ricoprire un incarico simile o analogo a quello precedentemente ricoperto in una società operante sì nello stesso settore dell’attrice nonché ex datrice di lavoro dell’amministratore dimissionario, ma dedita in assoluta prevalenza a un segmento di mercato caratterizzato da peculiarità diverse da quelle proprie del segmento ove la reclamante opera in via principale e tale per cui la possibilità di future condotte dell’amministratore in grado di incidere sulla concreta operatività commerciale della reclamante appaia di per sé residuale; (iii) al momento della richiesta del provvedimento cautelare di urgenza, nessuna condotta dell’amministratore specificamente pregiudizievole della operatività dell’attrice possa dirsi in atto o essere valutata come imminente.

 

 

4 Luglio 2017

Trasferimento d’azienda cui ineriscano contratti i crediti relativi ai quali siano stati in precedenza ceduti a terzi.

Quando i crediti relativi ad un contratto inerente l’azienda trasferita siano stati ceduti ad un terzo in epoca antecedente il trasferimento dell’azienda, il nuovo imprenditore, pur potendo entrare nella titolarità del contratto in base all’accordo di trasferimento, non acquisisce i crediti stessi.

15 Maggio 2017

La cessione d’azienda: nozione e obblighi delle parti

La cessione dell’azienda, a norma dell’art. 2559 c.c., ha carattere unitario ed importa il trasferimento al cessionario, insieme a tutti gli elementi costituenti l’universitas e senza necessità di una specifica pattuizione nell’atto di trasferimento, di tutti i beni organizzati all’interno dei locali di esercizio dell’azienda ceduta essendo la stessa compiutamente identificata. Ciascuna [ LEGGI TUTTO ]

18 Gennaio 2016

Nozione di azienda. Trasferimento.

Ai sensi dell’art. 2555 c.c. l’azienda è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. [ LEGGI TUTTO ]

29 Giugno 2015

Azioni cautelari di descrizione, inibitoria e legittimazione dell’affittuario d’azienda

Se anche l’affitto d’azienda debba essere inteso come “godimento di una universitas rerum”, ciò non esclude che chi si trova nel godimento e quindi nel possesso di un bene o di un complesso di beni possa agire a tutela di tali beni al fine di conservarne il lecito possesso. [ LEGGI TUTTO ]

20 Gennaio 2015

Efficacia liberatoria dei pagamenti effettuati dal debitore in buona fede a favore del cedente l’azienda

La regola di cui all’art. 2559 c.c. fa espressamente salva la buona fede del debitore ceduto, che in tal caso è liberato se paga all’alienante. Non può affermarsi che il criterio di pubblicità, di cui al medesimo articolo, escluda la rilevanza della buona fede dal momento che [ LEGGI TUTTO ]