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Art. 167 c.p.c.
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25 Gennaio 2021

Carenza di legittimazione e titolarità del rapporto controverso

L’eccezione di carenza di legittimazione in relazione alla titolarità del credito per intervenuta cessione non è soggetta al termine decadenziale previsto dall’art. 167 c.p.c. Ciò in quanto la titolarità del rapporto controverso, attenendo al merito della lite, non costituisce un’eccezione in senso stretto, ma, involgendo la contestazione di un fatto costitutivo del diritto azionato, integra una mera difesa, sottoposta agli oneri deduttivi e probatori della parte interessata in prima udienza non ancora preclusi. Inoltre, se la questione emerge dalle risultanze ritualmente acquisite in giudizio, essa è rilevabile anche ex officio [nella specie si trattava di credito derivante dal mancato adempimento di un contratto preliminare di cessione di quote].

3 Dicembre 2020

Dichiarazione confessoria in sede assembleare e decreto ingiuntivo. Profili processuali.

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il limite temporale preclusivo alla proponibilità delle domande nuove e delle eccezioni che sono conseguenza delle difese dell’opponente deve farsi risalire alla comparsa di costituzione e risposta dell’opposto equivalente alla comparsa di risposta del convenuto ai sensi dell’art. 167 c.p.c., nell’ordinario giudizio di cognizione. La comparsa di costituzione e risposta, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, rappresenta, infatti, il primo atto difensivo in cui l’opposto a seguito delle difese contenute nell’atto di opposizione a decreto ingiuntivo dell’opponente, deve proporre a pena di decadenza costituendosi tempestivamente, ex art. 166 e 167 c.p.c., le domande nuove e le eccezioni nuove: il momento preclusivo per queste facoltà per l’opposto è la comparsa di costituzione e risposta depositata tempestivamente e non la prima udienza ex art. 183 c.p.c.

Legittimazione all’opposizione tardiva ex art. 650 c.p.c. e avvenuta notifica telematica del provvedimento monitorio opposto, in formato pdf.p7m.

Ai fini della legittimità all’opposizione tardiva a decreto ingiuntivo ex art. 650 co. 1° c.p.c., non è sufficiente l’accertamento dell’irregolarità della notificazione del provvedimento monitorio, ma occorre la prova – il cui onere incombe sull’opponente – che a causa di detta irregolarità egli non abbia avuto tempestiva conoscenza dell’ingiunzione e non sia stato in grado di proporvi una tempestiva opposizione. In particolare, come insegnato dalle Sezioni unite civili della Corte di Cassazione (Cass., SS.UU, 22/6/2007, n. 14572 e, da ultimo, Cass., Sez. 6 – 1, Ord., 20/11/2017, n. 27529), la circostanza della cui prova l’opponente tardivo è onerato consiste in ciò che l’atto notificato, a causa delle modalità di esecuzione della notificazione del richiamato, non sia tempestivamente pervenuto nella sfera di conoscibilità del destinatario. [ LEGGI TUTTO ]

15 Maggio 2017

La cessione d’azienda: nozione e obblighi delle parti

La cessione dell’azienda, a norma dell’art. 2559 c.c., ha carattere unitario ed importa il trasferimento al cessionario, insieme a tutti gli elementi costituenti l’universitas e senza necessità di una specifica pattuizione nell’atto di trasferimento, di tutti i beni organizzati all’interno dei locali di esercizio dell’azienda ceduta essendo la stessa compiutamente identificata. Ciascuna [ LEGGI TUTTO ]

7 Febbraio 2017

Impugnativa di delibera assembleare di s.r.l. per mancato rispetto del termine di convocazione

Salvo che l’atto costitutivo della società a responsabilità limitata non contenga una disciplina diversa, deve presumersi che l’assemblea dei soci sia validamente costituita ogniqualvolta i relativi avvisi di convocazione siano stati spediti agli aventi diritto [ LEGGI TUTTO ]

28 Aprile 2016

Ordinanza di ingiunzione ex art. 186ter cpc di finanziamenti soci e costituzione del convenuto contumace

Il convenuto contumace che si costituisca in giudizio a seguito della notifica di ordinanza di ingiunzione ex art. 186ter c.p.c. deve considerarsi decaduto dal potere di proporre eccezioni in senso stretto, ivi comprese quelle in tema di competenza arbitrale e prescrizione, [ LEGGI TUTTO ]

25 Maggio 2015

Responsabilità dell’amministratore di diritto e dell’amministratore di fatto di s.r.l. in fallimento ex art. 2486 e 2484. n. 4, e la quantificazione del danno secondo parametri di omogeneità

L’amministratore di s.r.l. è responsabile per indebita prosecuzione della attività sociale di rischio qualora abbia omesso di convocare tempestivamente l’assemblea per le iniziative conseguenti alla perdita integrale del capitale sociale e, quindi, abbia omesso di dichiarare lo scioglimento della società [ LEGGI TUTTO ]