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6 Ottobre 2020

Responsabilità per atti di mala gestio dell’amministratore: l’incauto versamento di somme per opzionare terreni e aree edificabili

E’ imprudente ed eseguito con modalità del tutto irragionevoli – e come tale fonte di responsabilità per l’amministratore che lo compie – il versamento a favore di persona fisica o giuridica incaricata di opzionare certi terreni allorché l’incarico sia stato affidato: (a) ad una società o ad una persona fisica del tutto priva di capitalizzazione e di consistenza economica; (b) in assenza di garanzie per la restituzione delle somme; (c) senza che vi sia la prova che il soggetto o l’ente incaricato della ricerca dei terreni abbia eseguito il mandato, non essendo state acquisite le quietanze di eventuali opzioni sottoscritte dai proprietari delle aree.

Ai sensi dell’art. 2393, comma 2, c.c., la deliberazione concernente l’azione sociale di responsabilità contro gli amministratori può essere presa in occasione della discussione del bilancio anche se non è indicata nell’elenco delle materie da trattare (art. 2366 c.c.), purché si tratti di fatti di competenza dell’esercizio cui si riferisce il bilancio oggetto di discussione, dovendo intendersi come tali, in senso ampio e non tecnico−contabile ex art. 2423 bis c.c., anche quei fatti derivanti da condotte inadempienti poste in essere dagli amministratori nel corso di esercizi precedenti, ma le cui conseguenze dannose si siano manifestate o siano emerse nell’esercizio considerato, così ripercuotendosi sui risultati del bilancio oggetto di approvazione.

6 Ottobre 2020

Responsabilità per atti di mala gestio dell’amministratore: assegnazione in godimento di un immobile e la mancata costituzione del deposito cauzionale

Pur non potendo l’inadempimento e l’insolvenza dell’assegnatario di un alloggio di proprietà della cooperativa assegnante costituire elemento di responsabilità a carico dell’amministratore, allo stesso amministratore può essere addebitata la condotta negligente costituita dall’omessa previsione, nel contratto di assegnazione dell’immobile, del deposito cauzionale. [ LEGGI TUTTO ]

6 Ottobre 2020

Responsabilità dell’amministratore per atti di mala gestio: il finanziamento del soggetto già moroso

E’ irragionevole – e fonte di responsabilità per l’amministratore che lo concede – il finanziamento erogato a favore del conduttore di uno degli immobili di proprietà della cooperativa già in precedenza moroso e risultato insolvente, a nulla valendo “la buona entrata” – anche se iscritta a bilancio – offerta dal successivo conduttore dell’immobile, quando tale versamento sia effettuato a titolo diverso da quello dell’estinzione del debito accumulato dal precedente conduttore nei confronti della cooperativa.

L’iscrizione a bilancio di determinate somme non integra infatti una esimente di responsabilità rispetto alle operazioni gestorie sottostanti , né può essere interpretata come una loro approvazione da parte dei soci.

6 Ottobre 2020

Legittimità dell’azione sociale fondata su fatti diversi da quelli esaminati dall’assemblea

La delibera prevista dall’art. 2393 c.c. non circoscrive l’esercizio dell’azione sociale di responsabilità solo agli atti di mala gestio eventualmente riportati nella relativa motivazione e deve dunque ritersi senz’altro ammissibile, in sede di proposizione, fondare l’azione su fatti diversi da quelli specificamente esaminati dall’assemblea.
La legge non richiede, infatti, che la deliberazione con cui l’assemblea autorizza l’esercizio dell’azione sociale di responsabilità rechi una specifica motivazione volta ad illustrare le ragioni che giustificano tale scelta, né tantomeno che la stessa individui specificamente le condotte degli amministratori asseritamene contrarie ai doveri imposti loro dalla legge o dallo statuto, fermo restando che la fondatezza degli addebiti mossi dovrà essere successivamente oggetto di approfondimento nella causa instaurata contro l’amministratore.

5 Ottobre 2020

Il rapporto tra socio e società cooperativa è estraneo al Codice del Consumo e i riflessi processuali.

Nel contenzioso tra il socio e la società cooperativa, il procedimento di negoziazione assistita di cui al d.l. n. 132/2014 è condizione di procedibilità della domanda. Non può ritenersi inapplicabile la disciplina sull’obbligatorietà dell’invito alla negoziazione assistita sulla base del rilievo che il rapporto tra il socio e la società cooperativa sarebbe riconducibile a una fattispecie regolata dal Codice del Consumo di cui al d.lgs. n. 206/2005 e pertanto sottratta all’obbligo di invito alla negoziazione assistita.

Infatti, il socio della società cooperativa è parte dell’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale della società di cui fa parte, poiché dall’appartenenza alla cooperativa riceve benefici in termini economici. In particolare, in una cooperativa edilizia di abitazione a proprietà indivisa la finalità della società è l’acquisto e/o la costruzione di abitazioni per i propri soci, i quali ottengono un trattamento economico di favore per l’uso e l’eventuale acquisto dell’abitazione. Lo scopo mutualistico si sostanzia, così, nel conseguimento di un alloggio a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato.

Nel contesto del fenomeno cooperativo emergono due rapporti:

  • il rapporto di società, che comporta l’esercizio in comune tra i soci dell’attività imprenditoriale;
  • il rapporto di scambio, che si instaura tra il socio e la cooperativa che gli fornisce l’abitazione a condizioni di vantaggio.

Tali rapporti sono del tutto estranei alla disciplina di cui al Codice del Consumo, che non può pertanto trovare applicazione.

21 Maggio 2020

Domanda di annullamento dell’atto esecutivo di una delibera assembleare

Non può essere accolta la domanda di annullamento di una delibera dell’organo amministrativo dal momento che l’attore, a giudizio del tribunale, avrebbe dovuto impugnare anzitutto la delibera assunta dall’Assemblea Generale Ordinaria dei delegati dei soci di una cooperativa e non (unicamente) la delibera del consiglio di amministrazione, dal momento che quest’ultima è un atto meramente esecutivo della decisione assembleare già pienamente formata.

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21 Maggio 2020

Modifica dell’oggetto sociale di cooperativa

È nulla per illiceità dell’oggetto, per contrasto con norme dettate a tutela degli interessi generali, la delibera di modifica dell’oggetto sociale di una società cooperativa nel caso in cui tale modifica statutaria comporti una deviazione dallo scopo mutualistico.

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19 Aprile 2019

Cooperative: la domanda di restituzione dell’alloggio sociale è di competenza della sezione imprese

Oltre ad essere competente rispetto all’azione di accertamento dell’esclusione del socio per morosità nel pagamento dei canoni previsti dallo statuto e dal regolamento della cooperativa, la sezione specializzata in materia di imprese è altresì competente ai sensi dell’art. 3, d.lgs. 27.6.2003 n. 168 a pronunciarsi sulla domanda di restituzione dell’alloggio sociale assegnato allo stesso socio: si tratta, infatti, di una controversia relativa a rapporti societari disciplinati dall’art. 2511 e ss. c.c.

22 Febbraio 2018

Esclusione e decadenza dall’assegnazione dell’alloggio del socio di cooperativa a proprietà indivisa. Corresponsione dell’indennità di occupazione dell’alloggio

Qualora sia legittimamente deliberata l’esclusione di un socio da una società cooperativa a proprietà indivisa da cui deriva anche la decadenza dello stesso dall’assegnazione dell’alloggio, il socio sarà tenuto a corrispondere [ LEGGI TUTTO ]