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Art. 2445 c.c.
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20 Dicembre 2018

Autorizzazione del tribunale a procedere alla fusione nonostante l’opposizione

L’opposizione dei creditori alla fusione ex art.2503 c.c. consiste, secondo la maggioritaria e preferibile ricostruzione giurisprudenziale, in un giudizio contenzioso, assimilabile per taluni profili all’azione revocatoria in quanto volto a tutela della garanzia patrimoniale generica ed avente ad oggetto il carattere pregiudizievole dell’operazione rispetto alla posizione dei creditori degli enti coinvolti i cui crediti siano anteriori alla iscrizione del progetto di fusione. [ LEGGI TUTTO ]

12 Dicembre 2018

Sulla prestazione di idonea garanzia da parte della società in caso di opposizione alla fusione

Le ipotesi in cui il tribunale può autorizzare l’esecuzione della fusione nonostante l’opposizione del creditore di cui all’art. 2445 c.c. sono alternative e si distinguono per il fatto che in una (assenza di pregiudizio per i creditori) occorre dare corso ad una valutazione, pur sommaria, del pregiudizio per il creditore istante, che invece non è necessaria nell’altra (prestazione di idonea garanzia da parte della società). [ LEGGI TUTTO ]

12 Marzo 2018

Sulla legittimità dell’operazione straordinaria di scissione laddove effettuata prestando idonea garanzia ai creditori

Deve essere accolta la richiesta cautelare di autorizzazione a proseguire con l’operazione straordinaria di scissione ai sensi degli articoli 2445, ultimo comma, 2503, ultimo comma e 2506 ter, ultimo comma, cod. civ., effettuata da una società che abbia prestato adeguata garanzia [ LEGGI TUTTO ]

11 Luglio 2017

Non ha natura cautelare l’autorizzazione alla fusione nonostante l’opposizione dei creditori

Tenuto conto degli effetti connessi alla proposizione dell’opposizione alla delibera di fusione ed alla natura della operazione di fusione, deve ritenersi che l’autorizzazione alla fusione nonostante l’opposizione dei creditori prevista dall’ultimo comma dell’art. 2445 c.c. sia un provvedimento destinato semplicemente a rimuovere un ostacolo al compimento di un atto di autonomia privata, estraneo [ LEGGI TUTTO ]

9 Giugno 2017

L’opposizione del creditore ex art. 2445 co. 2 c.c.: alcune considerazioni in fatto

L’immotivato rifiuto di pagare un debito liquido ed esigibile, il mancato deposito dell’ultimo bilancio d’esercizio e la cancellazione della società dall’elenco degli intermediari finanziari di cui all’art. 106 TUB giustificano l’accoglimento dell’opposizione del creditore [ LEGGI TUTTO ]

26 Ottobre 2016

Opposizione dei creditori ex art. 2503 c.c. e domanda di risarcimento danni

L’art. 2503 c.c. individua un’azione tipica, propriamente ed esclusivamente rivolta ad invalidare lo specifico processo di fusione oggetto di approvazione ex art. 2502 c.c. all’esito del complesso procedimento di cui agli art. 2501-ter ss. c.c., sia pure per i motivi più diversi e in alcun modo tipizzati, purché [ LEGGI TUTTO ]

23 Ottobre 2015

Annullamento di azioni proprie e violazione del diritto di informazione dei soci

La delibera di riduzione del capitale sociale mediante annullamento di azioni proprie è impugnabile se l’inadempimento da parte del CdA degli obblighi informativi ex art. 2445 c.c.  impedisce una partecipazione consapevole e informata dei soci; stante la stretta consequenzialità con il [ LEGGI TUTTO ]

22 Settembre 2015

Invalidità della delibera di riduzione reale del capitale sociale per mancata indicazione delle ragioni dell’operazione. Abuso di maggioranza e asimmetria informativa dei soci

E’ invalida una delibera di riduzione reale del capitale sociale, da eseguirsi mediante annullamento di azioni proprie, qualora sia l’avviso di convocazione sia, e soprattutto, il verbale assembleare non indichino le ragioni dell’operazione e le modalità di attuazione [ LEGGI TUTTO ]

14 Maggio 2015

Natura e limite della responsabilità della società beneficiaria della scissione e beneficium excussionis

La mancata opposizione del creditore alla scissione non preclude l’azione ex art. 2506-quater, co. 3, c.c., dovendosi i due rimedi ritenere complementari: ciò in quanto il primo consiste in una tutela reale ex ante che comporta, salva l’ipotesi di autorizzazione alla scissione, l’improcedibilità della scissione la quale preveda una suddivisione non proporzionata e potenzialmente lesiva per i creditori della società originaria; il secondo, in una tutela ex post che consente al creditore di rifarsi sul patrimonio di tutte le società coinvolte, nel limite del patrimonio risultante dalla scissione, così evitando le conseguenze della suddivisione sproporzionata del patrimonio originario prevista ed attuata in sede di scissione. [ LEGGI TUTTO ]

12 Maggio 2015

Riduzione del capitale sociale in situazione di incipiente dissesto della società

La delibera di riduzione di capitale di s.r.l. con correlativa autorizzazione ai soci di prelevare pro quota una ingente porzione, avvenuta in una situazione di incipiente dissesto e comunque di conclamata perdita e crisi economico-finanziaria, con contestuale operazione di rimborso del capitale sociale ‘esuberante’ ai soci non ha alcuna ragionevole giustificazione [ LEGGI TUTTO ]