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Art. 2503 c.c.
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12 Dicembre 2018

Sulla prestazione di idonea garanzia da parte della società in caso di opposizione alla fusione

Le ipotesi in cui il tribunale può autorizzare l’esecuzione della fusione nonostante l’opposizione del creditore di cui all’art. 2445 c.c. sono alternative e si distinguono per il fatto che in una (assenza di pregiudizio per i creditori) occorre dare corso ad una valutazione, pur sommaria, del pregiudizio per il creditore istante, che invece non è necessaria nell’altra (prestazione di idonea garanzia da parte della società). [ LEGGI TUTTO ]

12 Marzo 2018

Sulla legittimità dell’operazione straordinaria di scissione laddove effettuata prestando idonea garanzia ai creditori

Deve essere accolta la richiesta cautelare di autorizzazione a proseguire con l’operazione straordinaria di scissione ai sensi degli articoli 2445, ultimo comma, 2503, ultimo comma e 2506 ter, ultimo comma, cod. civ., effettuata da una società che abbia prestato adeguata garanzia [ LEGGI TUTTO ]

11 Luglio 2017

Non ha natura cautelare l’autorizzazione alla fusione nonostante l’opposizione dei creditori

Tenuto conto degli effetti connessi alla proposizione dell’opposizione alla delibera di fusione ed alla natura della operazione di fusione, deve ritenersi che l’autorizzazione alla fusione nonostante l’opposizione dei creditori prevista dall’ultimo comma dell’art. 2445 c.c. sia un provvedimento destinato semplicemente a rimuovere un ostacolo al compimento di un atto di autonomia privata, estraneo [ LEGGI TUTTO ]

12 Giugno 2017

Operazione di scissione e pregiudizio del creditore. Opposizione di creditore alla scissione. Strumenti di tutela in favore dei creditori. Legittimazione attiva del creditore titolare di credito contestato. Responsabilità solidale della beneficiaria per i debiti della scissa

Nel nostro ordinamento la tutela degli interessi dei creditori (da intendersi in senso ampio ovvero compresi anche quelli titolari di un credito litigioso, sottoposto a termine o a condizione o, anche, derivante da rapporti in corso di esecuzione) delle società partecipanti alla scissione si realizza con il diritto di opposizione degli stessi alla progettata [ LEGGI TUTTO ]

18 Aprile 2017

Revoca della fusione e opposizione dei creditori

La revoca della deliberazione di approvazione del progetto di fusione da parte delle società partecipanti alla fusione determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio incardinato in seguito alla proposizione dell’opposizione da parte di un creditore antecedente all’iscrizione del progetto ai sensi dell’articolo 2503 del codice civile.

26 Ottobre 2016

Opposizione dei creditori ex art. 2503 c.c. e domanda di risarcimento danni

L’art. 2503 c.c. individua un’azione tipica, propriamente ed esclusivamente rivolta ad invalidare lo specifico processo di fusione oggetto di approvazione ex art. 2502 c.c. all’esito del complesso procedimento di cui agli art. 2501-ter ss. c.c., sia pure per i motivi più diversi e in alcun modo tipizzati, purché [ LEGGI TUTTO ]

5 Agosto 2016

Natura della responsabilità della società beneficiaria di una scissione per debiti della società scissa e rapporto con l’istituto dell’opposizione

Ai sensi dell’art. 2506-quater co. 3 c.c.,  a seguito del prodursi degli effetti della scissione, ciascuna società in essa coinvolta «è solidalmente responsabile, nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto ad essa assegnato o rimasto, dei debiti della società scissa non soddisfatti dalla società cui fanno carico». [ LEGGI TUTTO ]

14 Maggio 2015

Natura e limite della responsabilità della società beneficiaria della scissione e beneficium excussionis

La mancata opposizione del creditore alla scissione non preclude l’azione ex art. 2506-quater, co. 3, c.c., dovendosi i due rimedi ritenere complementari: ciò in quanto il primo consiste in una tutela reale ex ante che comporta, salva l’ipotesi di autorizzazione alla scissione, l’improcedibilità della scissione la quale preveda una suddivisione non proporzionata e potenzialmente lesiva per i creditori della società originaria; il secondo, in una tutela ex post che consente al creditore di rifarsi sul patrimonio di tutte le società coinvolte, nel limite del patrimonio risultante dalla scissione, così evitando le conseguenze della suddivisione sproporzionata del patrimonio originario prevista ed attuata in sede di scissione. [ LEGGI TUTTO ]