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Tribunale di Milano


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14 Gennaio 2019

Collegamento negoziale tra contratto di licenza canali e contratto di concessione pubblicitaria.

Il collegamento tra contratti è configurabile quando gli stessi siano legati da un nesso teleologico e dal comune intento delle parti di perseguire, oltre all’effetto tipico di ognuno di essi, anche un ulteriore risultato concreto derivante da siffatto collegamento, di modo che i negozi si pongono così in rapporto di reciproca dipendenza e le vicende dell’uno di ripercuotono sulla sorte dell’altro.  [ LEGGI TUTTO ]

11 Gennaio 2019

Determinazione del compenso dell’amministratore di s.r.l.

Nella determinazione del compenso dell’aministratore di s.r.l. in via giudiziale, in difetto di espressa determinazione assembleare, non è dovuta rivalutazione -in difetto di dimostrazione del c.d. maggior danno- dovendosi classificare quella dell’amministratore come obbligazione di valuta.

10 Gennaio 2019

Impugnazione di delibere assembleari in tema di bilancio, nomina amministratori e aumento di capitale. Abuso di maggioranza.

Il termine di impugnazione della delibera di nomina degli amministratori decorre dalla data di assunzione della delibera stessa, e non dal momento in cui gli amministratori nominati depositano l’accettazione della propria nomina nel registro delle imprese ai sensi dell’art. 2383 c.c.

7 Gennaio 2019

Marchi “in serie”: carattere distintivo e contraffazione.

Il giudizio di confondibilità rilevante per il giudizio di novità formulato dall’EUIPO è del tutto indipendente dal giudizio di confondibilità in concreto formulato dal giudice nazionale con riferimento alla contraffazione tra i medesimi segni.

Affinché possa essere invocato l’ampliamento del carattere distintivo del singolo segno [ LEGGI TUTTO ]

27 Dicembre 2018

Risarcimento del danno da immagine per l’invio di diffide prive di fondamento

Integra l’illecito concorrenziale di cui all’art. 2598 n. 3 c.c. la trasmissione di diffide indirizzate a clienti di un soggetto al quale viene contestata una contraffazione di brevetto, quando tale contestazione si rivela priva di fondamento. Conseguentemente, il soggetto ingiustamente accusato matura il diritto al risarcimento del danno all’immagine subito – da valutarsi necessariamente per via equitativa – per il solo fatto di aver dovuto rassicurare i propri clienti circa l’infondatezza delle contestazioni.

27 Dicembre 2018

Contratto di appalto: cessione del credito e clausola compromissoria.

Le questioni sollevate da un membro di un’ATI nei confronti della stazione appaltante sui pagamenti effettuati a un terzo cessionario del credito attengono all’esecuzione del contratto di appalto; esse sono quindi di competenza degli arbitri e non del Giudice ordinario se il contratto prevede che tutte le controversie relative alla sua esecuzione siano sottoposte ad arbitrato rituale.

18 Dicembre 2018

Competenza in materia di risoluzione contrattuale ex art. 72, quinto comma, l. fall.

Non può essere valutata in via autonoma – ed è quindi improcedibile – la domanda di  risoluzione del contratto che implica dirette conseguenze, negative per la massa fallimentare, sulla titolarità del marchio e, dunque, sul trasferimento a favore del suo titolare e a danno della convenuta nonché, a valle, sul [ LEGGI TUTTO ]

18 Dicembre 2018

Successione dei soci di società di persone estinta nei rapporti obbligatori facenti capo all’ente

Il termine di prescrizione breve ex art. 2949, comma 1, c.c.  non è applicabile per il caso del regresso nei confronti degli altri soci che si titoli nell’avvenuto pagamento, da parte di uno di essi, di un debito della società. Ché tale pagamento, e la relativa azione di regresso, pianamente si collocano come vicende attinenti all’ordinario svolgimento dell’attività imprenditoriale dell’ente. Le stesse [ LEGGI TUTTO ]

17 Dicembre 2018

Revoca dell’amministratore di società di persone

Il principio in base al quale in tema di revoca dell’amministratore di società di capitali, le ragioni che integrano la giusta causa, ai sensi dell’art. 2383, comma 3, cc devono essere specificamente enunciate nella delibera assembleare senza che sia possibile una successiva deduzione in sede giudiziaria di ragioni ulteriori, è da ritenersi espressivo di un principio generale e come tale applicabile anche per le società di persone.