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gabriele.scaglia

Notaio con sede in Triuggio (MB) e operante in tutta la Lombardia.
Dottorando presso la Scuola di Dottorato “Impresa, lavoro e Istituzioni” dell’Università Cattolica di Milano (curriculum diritto societario).

16 novembre 2017

Alcune questioni sulla “competenza” della sezione specializzata in materia di imprese e sull’applicabilità analogica dell’art. 2467 c.c. alla s.p.a.

La ripartizione delle funzioni tra le sezioni specializzate in materia d’impresa e quelle ordinarie dello stesso ufficio giudiziario non implica l’insorgenza di una questione di competenza ma attiene alla mera ripartizione – amministrativa ed interna – degli affari, poiché ai sensi dell’art. 2, co. 2, del d.lgs. n. 168 del 2003 ai giudici che appartengono a dette sezioni specializzate può essere demandata anche […]

10 novembre 2017

Conflitto d’interessi del socio di s.r.l. e applicazione analogica dell’art. 2368, co. 3, c.c. in materia di assemblea di s.p.a.

Riconosciuta con la riforma del 2003 la piena autonomia dei diversi modelli societari, la possibilità di estensione della disciplina della s.p.a. in materia di s.r.l. va esaminata in concreto attraverso gli ordinari passaggi di (i) preliminare individuazione di […]

2 ottobre 2017

Vessatorietà delle clausole di foro esclusivo contenute in contratti commerciali e natura delle clausole di “patronage”

Un contratto è qualificabile “per adesione” secondo il disposto dell’art. 1341 c.c. – e come tale soggetto, per l’efficacia delle clausole cd. vessatorie, alla specifica approvazione per iscritto da parte dell’oblato – solo quando sia destinato a regolare […]

25 settembre 2017

Presupposti della domanda cautelare volta a ottenere la consegna dei documenti sociali ai sensi dell’art. 2476, co. 2, c.c. e cessazione della materia del contendere

La tempestiva messa a disposizione da parte della società resistente della documentazione richiesta dal socio ricorrente ai sensi degli artt. 700 c.p.c. e 2476, co. 2, c.c. fa venir meno la materia del contendere e dà luogo a una compensazione […]

7 luglio 2017

Ricorso cautelare e diritto di controllo ex art. 2476, co. 2, c.c.

Se un socio di s.r.l. – che ha prestato fideiussione alla propria società – dimostri di non esser stato mai convocato a una data assemblea in seno alla stessa, di non aver ricevuto alcun verbale e/o documentazione […]

9 giugno 2017

Omogeneità dei criteri di determinazione dei compensi annuali spettanti ai membri degli organi sociali

Qualora in una causa esperita per ottenere la corresponsione di un compenso per l’incarico di sindaco non risulti in discussione il diritto del convenuto opposto alla retribuzione deliberata […]

24 maggio 2017

Questioni in materia di responsabilità per false informazioni contenute nel prospetto di offerta al pubblico di strumenti finanziari

Non è possibile configurare un’ipotesi di responsabilità contrattuale in materia di violazione delle regole destinate a disciplinare il prospetto informativo, trattandosi di regole volte a tutelare un insieme ancora indeterminato di soggetti, con conseguente applicazione […]

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16 maggio 2017

Incompetenza della sezione specializzata in materia di impresa a conoscere di contratto preliminare di società

Ai sensi dell’art. 3, co, 2 del D. Lgs. 27 giugno 2003 n. 168, le Sezioni Specializzate sono competenti per le cause e i procedimenti relativi a rapporti societari, ivi compresi quelli concernenti l’accertamento, la costituzione, la modificazione o l’estinzione di un rapporto societario. Ciò posto, si deve notare che l’incipit dell’art. 3, co. 2 cit., attribuisce alle SSI competenza “relativamente alle società”, dunque, e salvo eccezioni, alla condizione che le questioni societarie si riferiscano a società già costituite. Perciò l’eccezione data dall’essere la competenza delle Sezioni specializzate estesa a “le cause e i procedimenti […] relativi a rapporti societari ivi compresi quelli concernenti […] la costituzione […] di un rapporto societario […]”, se riferita alla stessa costituzione della società, non può che essere intesa letteralmente e, in particolare, a cause e procedimenti aventi ad oggetto “rapporti societari” immediatamente ricollegabili all’atto di costituzione od al procedimento di costituzione della società (artt. 2328 e s., 2333 e s., 2463 e s. c.c.) .

Orbene, non rientrano nella sfera di competenza delineata dalle norme richiamate le controversie aventi ad oggetto obblighi contrattuali attuali relativi alla costituzione in futuro di una società, soprattutto ove nel concreto parte attrice chieda la risoluzione del contratto preliminare e non già la sua esecuzione ai sensi dell’art. 2932 c.c., sicché ben si può constatare come tra le parti non sia mai sorto alcun rapporto societario. Né un contratto preliminare di costituzione di società può configurarsi come un patto parasociale, quest’ultimo presupponendo indefettibilmente che una società sia stata costituita, tanto vero che né il contratto preliminare di costituzione di società né le trattative volte a concluderlo sono regolati in alcun modo e per alcun aspetto da norme societarie ed invece solo da quelle che vigono in genere nella materia contrattuale.

Le relazioni familiari che legano determinati soggetti alle parti obbligate contrattualmente alla costituzione della società non sono giuridicamente rilevanti ai fini del riconoscimento in capo ai familiari di poteri di rappresentanza in nome e per conto delle parti stesse. Nemmeno può essere invocato il principio di apparenza a tutela dell’affidamento dei terzi qualora agli atti processuali vengano acquisiti elementi probatori univoci dai quali risulti pacificamente che a stipulare l’atto costitutivo di società siano autorizzati soltanto i legali rappresentanti delle parti del preliminare.

Ai sensi dell’art. 2, co. 2, del D. Lgs. 27 giugno 2003 n. 168, così come modificato dall’art. 2, co. 1, lett. d), del D.L. 24 gennaio 2012 n. 1 (convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2012 n. 27), “ai giudici delle sezioni specializzate può essere assegnata, rispettivamente dal Presidente del tribunale o della Corte d’appello, anche la trattazione di processi diversi, purché ciò non comporti ritardo nella trattazione e decisione dei giudizi in materia di impresa”. Non è, pertanto, fondata l’assunzione circa l’esistenza di un automatico collegamento tra l’ambito delle attribuzioni delle sezioni specializzate in materia d’impresa e l’attribuzione della causa alla cognizione del tribunale collegiale, potendo accadere che i giudici delle Sezioni Specializzate in materia di impresa siano abilitati a conoscere in veste di Giudice Unico controversie estranee alla competenza di tali Sezioni.

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gabriele.scaglia

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