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Art. 2475 bis c.c.
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4 luglio 2017

Inefficacia nei confronti della società del contratto firmato da un membro del consiglio di amministrazione in assenza di spendita del nome

Affinchè il contratto concluso dal rappresentante produca effetti in capo al rappresentato, è necessaria la cd. contemplatio domini, cioè la esternazione da parte del rappresentante dei suoi poteri rappresentativi e del fatto che stia concludendo l’affare in nome e per conto non proprio, ma del soggetto rappresentato. Questa deve essere espressa e non può essere desunta, qualora sia contestata, da elementi presuntivi. Di conseguenza, l’atto compiuto [ LEGGI TUTTO ]

2 settembre 2015

L’apparenza del diritto tutela il legittimo affidamento del terzo sulla titolarità del potere di firma dell’amministratore unico

Il difetto di potere di rappresentanza dell’amministratore unico, firmatario di polizza fideiussoria, non può essere opposto dal rappresentato, che invoca la specialità della procura, ove in forza [ LEGGI TUTTO ]

24 ottobre 2014

Cessione di quote di srl e spendita del potere di rappresentanza

Nel sistema vigente le società – ed, in particolare, quelle di capitali – si pongono come soggetti di diritto ben distinti dalle persone dei soci, dotate di un proprio patrimonio e di autonomia patrimoniale perfetta. Il che implica che solo colui che abbia la legale rappresentanza della società può validamente contrarre in nome e per conto della stessa, ed impegnare nei rapporti esterni la volontà dell’ente, spendendo la qualità ed il potere rappresentativo; per converso, analogo potere non può riconoscersi ai soci in quanto tali (nella specie il Tribunale, [ LEGGI TUTTO ]

5 novembre 2013

Bene venduto dalla società all’amministratore di srl e rappresentanza generale

Qualora una srl abbia venduto al proprio amministratore una autovettura, dovrà allegare eventuali limitazioni relative alla assunta carenza di poteri, tenendo presente la norma di cui all’art. 2475 bis c.c. che richiede la prova del dolo del terzo.

11 luglio 2013

Opponibilità dei limiti al potere di rappresentanza dell’amministratore di srl

I limiti al potere di rappresentanza degli amministratori di srl sono opponibili al terzo solo qualora chi voglia far valere tale vizio provi che il terzo abbia agito intenzionalmente a danno della società (nella specie il Tribunale non ha ritenuto integrata la prova del danno della società per il solo fatto [ LEGGI TUTTO ]